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La Corte a gamba tesa

Vizi e vitù della sentenza sulle pensioni che crea una voragine nei conti pubblici

di Gianfraco Pasquino - 15 maggio 2015

Europa federale senza UK

Considerazioni sul futuro dell'Europa dopo la vittoria di Cameron

di Livio Ghersi - 11 maggio 2015

Fate la bad bank

Dalle banche all'economia, ecco come rimettere in moto il sistema

di Enrico Cisnetto - 10 maggio 2015

De Luca e il trasformismo

Il candidato del centro sinistra arruola tra le sua fila tutto e tutti, destra compresa

di Davide Giacalone - 09 maggio 2015

Buona o cattiva scuola?

Per giudicare una riforma, bisognerebbe studiarla, specie se si tratta di quella della scuola.

di Davide Giacalone - 05 maggio 2015

Tutti i difetti dell'Italicum

Gianfranco Pasquino risponde alle domande de “Il Sole 24 Ore” su pregi e difetti dell’Italicum

di Gianfranco Pasquino - 03 maggio 2015

Grexit non ci conviene

Se Atene uscisse dall'eurozona il nostro Paese sarebbe il più colpito dal terremoto

di Enrico Cisnetto - 03 maggio 2015

Il giorno della retorica

Meno retorica, più conoscenza. La Resistenza non può durare 24 ore

di Gianfranco Pasquino - 27 aprile 2015

Il Paese degli eccessi

Perché la somma di Italicum, riforme istituzionali e Renzi a Palazzo Chigi è un potenziale corto circuito

di Massimo Pittarello - 27 aprile 2015

Giustizia da riformare

Le riforme strutturali, giustizia compresa, valgono tre punti di pil

di Enrico Cisnetto - 26 aprile 2015


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chi siamo

Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario