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Senza riforme presidenziali, le strade si riducono. Ma si semplificano

di Gianfranco Pasquino - 01 marzo 2017

Le colpe dell'ego

Con la sua strafottenza, l'ex premier ha creato il vuoto attorno a se

di Massimo Pittarello - 01 marzo 2017

Ecco la guerra commerciale

Siamo in una fase di de-globalizzazioni. Fasi che in passato sono sempre sfociate in guerre

di Giuseppe Pennisi - 01 marzo 2017

La patrimoniale sul debito

Abbattere il debito con una massiccia un'operazione sul patrimonio pubblico

di Enrico Cisnetto - 26 febbraio 2017

The italian divide

Nord/Sud, autonomi/dipendenti, tutelati/precari: siamo nella stagione dell'economia divaricata

di Enrico Cisnetto - 19 febbraio 2017

L'Europa a più velocità

Un nuovo assetto dell'Europa è possibile, integrando gruppi di paesi tra loro interconnessi

di Enrico Cisnetto - 12 febbraio 2017

Mani mica tanto pulite

L’arma segreta di Davigo esca dai cassetti

di Dino Cofrancesco - 10 febbraio 2017

Decreto (non) in buca

Il blitz (fallito) della lobby del golf sul decreto legge 'salva banche' Non si tratta solo di malcostume

di Giuseppe Pennisi - 10 febbraio 2017

Sparigliare in Europa

Gentiloni può cambiare rotta, mettendo fine alla penosa disputa sui decimali

di Enrico Cisnetto - 05 febbraio 2017

I rating non sono tutti uguali

Perché divergono i giudizi delle agenzie di rating sulla solidità di un Paese?

di Giuseppe Pennisi - 01 febbraio 2017


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chi siamo

Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario