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Racconti dal Centro Pannunzio

Il Centro Pannunzio protagonista dell'ultimo libro di Quaglieni.

di Livio Ghersi - 21 marzo 2017

L'Europa e l'output gap

Come cambiano le idee sui paramenti di bilancio dell'Unione

di Giuseppe Pennisi - 21 marzo 2017

60 anni di Europa

Via la retorica e un'idea di futuro. Altrimenti sarà inutile festeggiare l'Europa

di Enrico Cisnetto - 19 marzo 2017

Le metamorfosi dei grillini

L'incoerenza e lo scarso coraggio politico a difesa del proprio orticello elettorale

di Livio Ghersi - 17 marzo 2017

Il fine vita del Parlamento

Una legge che manca solo in Italia. Su quanto già si fa, ma non si dice

di Massimo Pittarello - 15 marzo 2017

Sotto il Lingotto, niente

Il ritorno di Renzi alla kermesse torinese e il vuoto programmatico del Pd

di Gianfranco Pasquino - 13 marzo 2017

Ultima toppata made in UE

L'idea dell'Europa a più velocità è davvero la soluzione per rilanciare l'integrazione?

di Giuseppe Pennisi - 13 marzo 2017

Diritto societario europeo

Premessa indispensabile per evitare il protezionismo e favorire l'integrazione economica

di Enrico Cisnetto - 12 marzo 2017

Il passo del gambero dell'UE

Cercasi idee in grado di fare uscire il progetto europeo dalla palude in cui è finito

di Giuseppe Pennisi - 09 marzo 2017

Italexit? Un disastro

Euroscettici alla ribalta, ma tornare alla lira non conviene

di Enrico Cisnetto - 06 marzo 2017


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chi siamo

Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario