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La scossa per l'economia

Jobs Act e 80 euro non servono ad un Paese in crisi permanente

di Enrico Cisnetto - 28 dicembre 2014

Le ragioni dell'Europa

Loro "uniti", noi divisi su tutto. Così lo scambio salta

di Enrico Cisnetto - 21 dicembre 2014

Basta illusioni

I numeri non mentono, le previsioni di crescita si. Ma la realtà è ancora di crisi

di Enrico Cisnetto - 19 dicembre 2014

Pasticcio Italia

Tre Paesi e una crisi. Troika, Abenomics e l'indecisionismo italiano

di Enrico Cisnetto - 14 dicembre 2014

Rivoluzione petrolio

Nessun produttore è più dominus assoluto. Il futuro son rinnovabili, shale e auto elettrica

di Enrico Cisnetto - 12 dicembre 2014

Basta alibi

C'è un disperato bisogno di azioni strategiche di politica industriale

di Enrico Cisnetto - 07 dicembre 2014

Più Stato, più mercato

Dalla fase destruens a quella "costruens". Renzi segua la "terza via"

di Enrico Cisnetto - 05 dicembre 2014

Il disastro delle urne

I risultati delle regionali sono il segnale di una profonda crisi del nostro sistema sociale

di Umberto Malusà - 25 novembre 2014

La lezione dell'Abenomics

Roma e Bruxelles guardino al Sol Levante. Si impara più dalle sconfitte che dalle glorie

di Enrico Cisnetto - 23 novembre 2014

La stanca Emilia

Andranno a votare in pochi perché gli altri non sono desiderati, prima ancora che interessati. E perderanno tutti

di Davide Giacalone - 19 novembre 2014


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chi siamo

Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario