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Esteri su esteri

Quale ruolo deve aver l'UE in politica estera? E la presidenza italiana come agirà sui fronti caldi delle crisi e dei conflitti mondiali?

di Davide Giacalone - 14 luglio 2014

Ripresa chi?

Cala la produzione industriale, non cresciamo e rischiamo una manovra correttiva. Altro che #svoltabuona

di Enrico Cisnetto - 13 luglio 2014

Bravo Patuelli

Un intervento coraggioso che delinea il loro ruolo delle banche nel nostro sistema economico

di Enrico Cisnetto - 11 luglio 2014

Csm ai Ferri corti

Il voto di Cosimo Ferri per il rinnovo del Csm è legittimo, come la speranza di chiudere per sempre porte girevoli tra politica e giustizia

di Davide Giacalone - 08 luglio 2014

I tre punti europei di Renzi

Renzi in Europa deve essere ambizioso: un patto con Draghi, aumento del bilancio Ue e poi si dica alla Merkel che l'euro non è il Marco

di Enrico Cisnetto - 07 luglio 2014

L'Europa delle banche

La frase di Renzi è equivoca e confonde solo le idee. L'Europa per essere dei popoli ha da essere anche delle banche. Ecco perché...

di Davide Giacalone - 07 luglio 2014

SvendItalia

Non si svende il Paese come fatto con l'isola veneziana di Poveglia. Vanno aggregati pacchetti che consentano valorizzazioni importanti, che attraggano investitori internazionali

di Davide Giacalone - 05 luglio 2014

Cancella il debito

La sortita del sottosegretario renziano ha un profondo significato: il macigno del debito va aggredito. Ecco come..

di Enrico Cisnetto - 04 luglio 2014

Tagli ritagli e frattaglie

Bene il taglio di 17+10 miliardi entro fine anno se alternativo a nuove tasse. Altrimenti è solo un altro modo per coprire la spesa corrente, che porta dritto a più alta pressione fiscale

di Davide Giacalone - 03 luglio 2014

I cavalli vincenti si vedono all'arrivo

Profumo e Viola hanno realizzato una delle più grandi ricapitalizzazioni della storia recente

di Enrico Cisnetto - 29 giugno 2014


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chi siamo

Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario