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Post referendum

Il prof. Pasquino traccia la strada per il futuro

di Gianfranco Pasquino - 06 dicembre 2016

Dopo Renzi, senza Renzi

Renzi esce di scena e apre una stagione al buio, forse necessaria

di Marco Dipaola - 05 dicembre 2016

Aggregarsi per l'energia pulita

Una filiera di energia rinnovabile per evitare di tornare ai combustibili fossili

di Enrico Cisnetto - 04 dicembre 2016

Stop al «nanismo» industriale

Le grandi aziende riaprono in Italia ma il problema è la dimensione delle piccole

di Enrico Cisnetto - 27 novembre 2016

Mille giorni di Renzi

I nuovi numeri che sfiduciano il Governo

di Giuseppe Pennisi - 21 novembre 2016

Da Industria 4.0 a lavoro 4.0

Quarta rivoluzione industriale, così cambia il modello di lavoro

di Enrico Cisnetto - 20 novembre 2016

Il fantasma dell'output gap

L'altro nodo dei contrasti con Bruxelles

di Giuseppe Pennisi - 18 novembre 2016

Sessione di s-bilancio

L'assalto alla diligenza tra tempi stretti e ansia da referendum

di Massimo Pittarello - 18 novembre 2016

Doppio errore di Renzi

La Nato e il rapporto con gli Usa. Sbagli e pericoli

di Giuseppe Pennisi - 15 novembre 2016

Contro il trumpismo

Tutti i rischi per l'Europa e l'Italia dalla svolta Usa in economia

di Enrico Cisnetto - 15 novembre 2016


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chi siamo

Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario