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Il ritorno della bancassurance

Crasi tra banche e  assicurazioni? Un'ipotesi da considerare

di Enrico Cisnetto - 29 gennaio 2017

Il vizietto del cavallo Incitatus

La sentenza della Consulta chiude i giochi sulla legge elettoral

di Livio Ghersi - 27 gennaio 2017

I troppi gap dell'Italia

10 anni di crisi, oltre 20 di costante declino. Il risultato è un divario enorme con i competitor

di Enrico Cisnetto - 22 gennaio 2017

Liberalizzare per crescere

Il ddl concorrenza indispensabile per ridare slancio al nostro settore terziario

di Enrico Cisnetto - 15 gennaio 2017

Beppe Grillo e l'ALDE

Cosa c'entrano i grillini con i liberali, repubblicani e federalisti europei?

di Livio Ghersi - 09 gennaio 2017

La manovra degli spot

Entra in vigore la manovra di Renzi: tanti annunci e pochi investimenti

di Enrico Cisnetto - 08 gennaio 2017

La verità sulle banche

Ritardi, rinvii, fuga dalle responsabilità. E ora arriva il conto

di Massimo Pittarello - 22 dicembre 2016

Legge elettorale cercasi

Scelta troppo delicata per guardare solo al ritorno elettorale immediato

di Livio Ghersi - 22 dicembre 2016

Al lavoro! Senza referendum

Affrontare l'emergenza lavoro migliorando il jobs act, ma senza bloccare il Paese 

di Enrico Cisnetto - 19 dicembre 2016

I compiti del nuovo governo

 

Le misure economiche necessarie per non cadere nel baratro

di Giuseppe Pennisi - 19 dicembre 2016


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chi siamo

Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario