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Addio laureati!

Continua il calo dei laureati e l'Italia rischia di perdere la battaglia sull'innovazione 

di Enrico Cisnetto - 18 settembre 2016

Vittime o governatori

I vittimismo difensivo a 5 Stelle è controproducente. Come non alimentarlo

di Massimo Pittarello - 17 settembre 2016

Legge elettorale, non un trucco

Proporzionale tedesco, doppio turno maggioritario francese. O Mattarellum corretto.

di Gianfranco Pasquino - 16 settembre 2016

La competenza costa

Dalle nomine della Raggi al caso di Luca Pani. La competenza non è un optional

di Enrico Cisnetto - 11 settembre 2016

Mater certa est, manca il pater

Renzi e Napolitano disconoscono le "loro" riforme

di Gianfranco Pasquino - 10 settembre 2016

Racconti romani

Un primo, tragico tentativo di bilancio romano

di Giorgio Cavagnaro - 10 settembre 2016

Martina e le colture politiche

Tutti gli errori del ministro sulla riforma. Parola di costituzionalista

 

di Gianfranco Pasquino - 06 settembre 2016

Ripartire dall'export

Export àncora di salvezza per l'Italia ma bisogna puntare sulle eccellenze 

di Enrico Cisnetto - 04 settembre 2016

Catastrofi assicurate

Con l'assicurazione obbligatoria sulle catastrofi si risparmierebbero 3,3 mld di soldi pubblici

di Enrico Cisnetto - 28 agosto 2016

Il dramma di Aleppo

Non tutti gli oppositori di Assad vogliono la libertà. Il rischio è l'imposizione della legge islamica radicale

di Livio Ghersi - 23 agosto 2016


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chi siamo

Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario