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Famolo all'irlandese

Esiste ancora bigotta che il sesso sia peccato fuori dal matrimonio e dalla monogamia

di Davide Giacalone - 25 maggio 2015

Festeggiano la bocciatura

Per Standard&Poor's l’Italia resta a un solo gradino dalla spazzatura. C'è poco da esultare.

di Davide Giacalone - 19 maggio 2015

"Parziale" ma bene

Il decreto del governo non solo applica la sentenza della Corte, ma migliora la norma del Salva Italia

di Giuliano Cazzola - 18 maggio 2015

L'ipocrisia non va in pensione

L'Italia immatura critica faziosamente la riforma che ci ha salvato

di Paolo Arsena - 18 maggio 2015

Economia in fantasia

Il governo cerca soluzioni per ridurre il buco pensioni. Ma serve coraggio, non fantasia

di Enrico Cisnetto - 17 maggio 2015

La Corte a gamba tesa

Vizi e vitù della sentenza sulle pensioni che crea una voragine nei conti pubblici

di Gianfraco Pasquino - 15 maggio 2015

Europa federale senza UK

Considerazioni sul futuro dell'Europa dopo la vittoria di Cameron

di Livio Ghersi - 11 maggio 2015

Fate la bad bank

Dalle banche all'economia, ecco come rimettere in moto il sistema

di Enrico Cisnetto - 10 maggio 2015

De Luca e il trasformismo

Il candidato del centro sinistra arruola tra le sua fila tutto e tutti, destra compresa

di Davide Giacalone - 09 maggio 2015

Buona o cattiva scuola?

Per giudicare una riforma, bisognerebbe studiarla, specie se si tratta di quella della scuola.

di Davide Giacalone - 05 maggio 2015


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chi siamo

Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario