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New jobs, good jobs

L'hi-tech avanza, e bisogna aggiornare le competenze

di Enrico Cisnetto - 13 ottobre 2017

Governabilità, un nodo irrisolto

Perché la "nuova" legge elettorale è molto poco democratica. Parla il prof. Pasquino

di Gianfranco Pasquino - 11 ottobre 2017

Ci hanno preso per stanchezza

Il Rosatellum è l'ultima spiaggia

di Livio Ghersi - 11 ottobre 2017

Ultima "ennesima" finanziaria elettorale

La manovra economica si ricorda delle elezioni e si dimentica il debito 

di Giuseppe Pennisi - 11 ottobre 2017

Nota di credito

Come la riforma dei fallimenti può aiutare le banche italiane. 

di Massimo Pittarello - 11 ottobre 2017

PVI sblocca consumi

Il prestito vitalizio ipotecario sblocca la ricchezza "immobile"

di Enrico Cisnetto - 08 ottobre 2017

Per una crescita strutturale

Investimenti pubblici e export, ecco come dare slancio alla ripresa

 

di Enrico Cisnetto - 02 ottobre 2017

Borsa illusoria

Non lasciamoci ingannare dai record di Piazza Affari. L'Italia cresce meno degli altri

di Enrico Cisnetto - 24 settembre 2017

Giù le mani dalla Legge Fornero

La riforma delle pensioni è stata dolorosa ma necessaria. Nessuno la stravolga

di Enrico Cisnetto - 17 settembre 2017

Mi manca la classe dirigente

La vera inciviltà italiana? L'assenza di legittimazione reciproca

di Dino Cofrancesco - 13 settembre 2017


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chi siamo

Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario