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Flessibilità e debito

Bene la flessibilità sul deficit ma ora abbattiamo il debito con il patrimonio pubblico

di Enrico Cisnetto - 23 maggio 2016

Un amabile tiranno

Dopo quello del direttore, un altro ricordo fuori dal coro

di Paolo Guzzanti - 21 maggio 2016

Una splendida minoranza narcisistica

Un ricordo fuori dal coro di Enrico Cisnetto

di Massimo Pittarello - 20 maggio 2016

Chi vuol essere inciucista

Ecco perché ddl Boschi e Italicum portano al partito della Nazione, non al bipolarsmo

di Gianfranco Pasquino - 19 maggio 2016

Fermate tutto, c'è da votare

Come si bloccano parlamento e governo in attesa delle urne di giungo e ottobre

di Massimo Pittarello - 19 maggio 2016

Economia senza sprint

L'Italia cresce meno degli altri ma c'è chi finge di non vedere

di Enrico Cisnetto - 15 maggio 2016

Rischio Brexit

Il pericolo dell'effetto domino con l'uscita di Londra dalla Ue

di Enrico Cisnetto - 08 maggio 2016

Giù le mani dalla Fornero

La flessibilità in uscita non è una priorità. Occorre garantire le pensioni future

di Enrico Cisnetto - 01 maggio 2016

Revisioni costituzionali

Gli errori sulle riforma che nessuno dice.

di Gianfranco Pasquino - 25 aprile 2016

Dai no-triv ai no-riforma

Ai movimenti del no, manca solo una presenza.

di Massimo Pittarello - 25 aprile 2016


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chi siamo

Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario