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189 lettori coscienziosi

Chi ha votato contro l'arresto ha davvero, come, e per quanto tempo, letto le carte? 

Gianfranco Pasquino

Capitale e teatro dei burattini

I governi nazionali non contano più nulla. La politica economica è in mano alla finanza internazionale

di Lucio Garofalo - 27 luglio 2015

Ilva senza politica industriale

Il siderurgico pugliese deve essere il primo tassello di una strategia industriale nazionale

di Enrico Cisnetto - 26 luglio 2015

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ENRICO CISNETTO

La mia è una figura professionale molto particolare. Dal 1998 ho abbandonato la classica carriera giornalistica, dove avevo ottenuto risultati non trascurabili, per fare il “battitore libero”.
Editorialista nella carta stampata, opinionista radio-tv, ma anche conferenziere, consulente politico-strategico, organizzatore di eventi culturali.
Spazio Aperto

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Cisnetto Pensiero
Sul palco
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Ara Pacis
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Diametralmente

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a cura di Marco Dipaola

Milano peggio di Taranto

Hai mai pensato di far crescere i tuoi figli a Taranto? “Ho pensato fosse peggio farli crescere a Milano, all’altezza dei tubi di scappamento, e infatti li ho portati via, in Svizzera"

di Marco Dipaola - 01 aprile 2015

Vedo Rosso

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a cura di Massimo Pittarello

Perché all’Europa conviene la Grexit

A governi ed europeisti conviene che la farsa finisca in tragedia

di Massimo Pittarello - 08 luglio 2015

Estratto di Canepa


a cura di Francesco Canepa

Un solo stipendio al comando

La brutale invocazione "uomo solo al comando", forse, significa semplicemente .....uno solo stipendio   

di Francesco Canepa - 11 maggio 2015

IMHO


a cura di Giorgio Cavagnaro

Il dito e la luna

Dietro le manifestazioni di Casapuond c'è la longa manunes della destra romana protagonista di Mafia Capitale?

di Giorgio Cavagnaro - 20 luglio 2015

Ultimi articoli

Come tagliare il debito greco

Ampia convergenza, ma opposte modalità. L'unica via è agire sugli interessi

di Enrico Cisnetto - 19 luglio 2015

L'Europa imperfetta

Se si accetta di vivere assieme in un condominio bisogna accettarne le regole. Poi si potrà pensare di riscriverle, assieme.

di Friedrich Magnani - 17 luglio 2015

Perché Kiev vale quanto Atene

L’Europa è a un bivio strategico, come le città-Stato della Grecia, diviso davanti a minacce concrete che deve risolvere, se non vuole estinguersi

di Enrico Martelloni - 17 luglio 2015

Manovra da 20 mld dopo l'estate

Grexit, Consulta, spread e spending review: così la prossima legge di stabilità  rischia di lievitare

di Enrico Cisnetto - 12 luglio 2015



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chi siamo

Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario