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Il brand che non crea più un'atmosfera

Il Pd è nato male ed è giunto peggio al capolinea. E’ora di abbandonarlo al suo destino

di Giorgio Cavagnaro - 24 giugno 2016

Pensioni a debito

Tutte le incognite della flessibilità in uscita  
 

di Enrico Cisnetto - 21 giugno 2016

Quel che serve all'economia

Tagli strutturali alla spesa, riforma dell'Irpef e mano al debito per dare slancio all'economia 

 

di Enrico Cisnetto - 12 giugno 2016

La vittima del sistema è Roma

Forse il vanto sta cambiando, ma è malsano e porta instabilità

di Giorgio Cavagnaro - 06 giugno 2016

Banche, troppe regole in Europa

Banche, il sistema non è in crisi ma la Ue freni norme e regolette 

di Enrico Cisnetto - 05 giugno 2016

In crisi e senza progetti

Basta con i bonus da 80 euro serve una vera politica economica

di Enrico Cisnetto - 29 maggio 2016

Flessibilità e debito

Bene la flessibilità sul deficit ma ora abbattiamo il debito con il patrimonio pubblico

di Enrico Cisnetto - 23 maggio 2016

Un amabile tiranno

Dopo quello del direttore, un altro ricordo fuori dal coro

di Paolo Guzzanti - 21 maggio 2016

Una splendida minoranza narcisistica

Un ricordo fuori dal coro di Enrico Cisnetto

di Massimo Pittarello - 20 maggio 2016

Chi vuol essere inciucista

Ecco perché ddl Boschi e Italicum portano al partito della Nazione, non al bipolarsmo

di Gianfranco Pasquino - 19 maggio 2016


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chi siamo

Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario