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Serve una nuova Bretton Woods

Occorre riscrivere le regole per un nuovo ordine finanziario planetario

di Enrico Cisnetto - 22 agosto 2015

Mancò la cultura, non i soldi

Dottori, burocrati, emigrati. Riflessione post-mediatica sulle colpe del Meridione

di Friedrich Magnani - 16 agosto 2015

Piano Ue per il territorio

Contro il dissesto idrogeologico serve un piano di investimenti europeo

di Enrico Cisnetto - 09 agosto 2015

189 lettori coscienziosi

Chi ha votato contro l'arresto ha davvero, come, e per quanto tempo, letto le carte? 

di Gianfranco Pasquino - 01 agosto 2015

Il treno per salvare Roma

Vuoto politico, incuria, traffico e spazzatura. Ma la città eterna può uscire dal suo momento nero..

di Paolo Arsena - 30 luglio 2015

Capitale e teatro dei burattini

I governi nazionali non contano più nulla. La politica economica è in mano alla finanza internazionale

di Lucio Garofalo - 27 luglio 2015

Ilva senza politica industriale

Il siderurgico pugliese deve essere il primo tassello di una strategia industriale nazionale

di Enrico Cisnetto - 26 luglio 2015

Cervelli, non rientrate!

I governi al posto di incentivare i talenti li costringono a fuggire, per non tornare più

di Riccardo Cappello - 24 luglio 2015

Il rischio delle unioni civili

Ncd scatena guerriglia al Senato. La maggioranza sbanda sul riconoscimento dei diritti civili

di Massimo Pittarello - 20 luglio 2015

Come tagliare il debito greco

Ampia convergenza, ma opposte modalità. L'unica via è agire sugli interessi

di Enrico Cisnetto - 19 luglio 2015


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chi siamo

Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario