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Un capolavoro di sano interesse privato

Berlusconi vende perché fa un affare e anche per… salvarsi dalla Gasparri

di Davide Giacalone - 14 aprile 2005

Le polemiche da stadio non servono

Nel governo dei conti pubblici occorre distinguere tra responsabilità effettive e polemiche inutili

di Davide Giacalone - 13 aprile 2005

I dati che spiegano la sconfitta

I vizi italiani vengono da lontano, ma il governo di Berlusconi finora ha fallito sulla via della modernizzazione

di Alessandra Servidori - 13 aprile 2005

Dopo le Regionali è ora di ripensare la riforma costituzionale

E adesso la lotta alla devolution diventa l'impegno politico primario

di Cosimo Dimastrogiovanni - 13 aprile 2005

Senza portafoglio e senza cavallo

La nomina voluta dal centrodestra per rimediare alla batosta elettorale non potrà avere poteri effettivi e farà solo confusione

di Donato Speroni - 12 aprile 2005

Devono reagire i dirigenti e i giocatori ma anche i giudici e i giornalisti

Per arginare la barbarie occorre lo sforzo di tutti

di Davide Giacalone - 12 aprile 2005

Bene la competitività, ma il lavoro subordinato?

Il rilancio della competitività mette tutti d'accordo, ma la disciplina del lavoro subordinato va rivista

di Marco Marazza - 11 aprile 2005

Non è stato uno tsunami politico

L’analisi dei dati conferma tendenze e differenze ben note ai politologi

di Antonio Gesualdi - 11 aprile 2005

Occupati e precari, due mondi divergenti

di Donato Speroni - 07 aprile 2005

Può cambiare il governo, non migliora la governabilità

Le elezione regionali puniscono il centro-destra, ma con questo sistema elettorale anche L'Unione non potrà fare meglio

di Cesare Greco - 06 aprile 2005


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chi siamo

Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario