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Occhio ai baluardi

Occorre invertire le priorità: abbattimento di debito e non azzeramento del deficit; crescita con decine di miliardi e non centinaia di milioni da spendere. Altrimenti l’emorragia recessiva diventerà cronica.

di Enrico Cisnetto - 15 giugno 2012

Logica e trattativa

Quando si cominciò a parlare della trattativa fra lo Stato e la mafia l’attenzione era tutta rivolta verso Silvio Berlusconi. Poteva essere? Perché no? Ma i conti non tornavano.

di Davide Giacalone - 15 giugno 2012

I mercati non si fidano più dell'Europa

Se la Casa Bianca si è sentita in dovere di emettere un comunicato di plauso alla decisione, la dice lunga sul fatto che c’è un gran bisogno di far credere che quei 100 miliardi saranno risolutivi.

di Enrico Cisnetto - 12 giugno 2012

Anche le imprese devono fare autocritica

Capisco che sia più facile, e comodo, tirare in ballo il “sistema-paese” deficitario, ma attenti agli alibi. Consolano, ma fanno male alla salute.

di Enrico Cisnetto - 10 giugno 2012

Caro Monti, ti è rimasto poco tempo

Del governo Monti c’è ancora molto bisogno. Ma serve nella misura in cui cambia decisamente, e rapidissimamente, strada. Prima che sia troppo tardi.

di Enrico Cisnetto - 09 giugno 2012

Comunicazione importante

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09 giugno 2012

L'unica Europa possibile è quella dei popoli

La verità storica è che con l'euro si partì molto alla garibaldina, per generoso volontarismo, buttando il cuore oltre l'ostacolo, come si suole dire in questi casi. Più Stati importanti aderivano, più l'eurozona nel suo complesso avrebbe avuto "peso" nei rapporti internazionali: questo il ragionamento, tutto politico e per niente economico, che allora prevalse.

di Livio Ghersi - 08 giugno 2012

Sveglia Presidente

Il governo ogni giorno di più “tira a campare”, accompagnato da un vittimismo fuori luogo, come quello sui “poteri forti”, cui fa da contrappunto il ringalluzzimento autodistruttivo dei partiti.

di Enrico Cisnetto - 08 giugno 2012

Il problema dell'Italia sono i poteri deboli

I partiti sono allo sbando e i tecnici in K.O. tecnico

di Davide Giacalone - 08 giugno 2012

Soufflè Bnl. Caro ci costi

Antonio Fazio è stato assolto dopo anni. Intanto però la Bnl è diventata francese. Adesso però chi li paga i danni?

di Enrico Cisnetto - 08 giugno 2012

La scommessa della Merkel

Siamo in balia dei tedeschi. A che prezzola la Germania fa rigare dritto la Ue?

di Enrico Cisnetto - 07 giugno 2012

Più tasse. Meno gettito

Il “terrore fiscale” genera fughe di capitali all’estero, cancella investimenti e consumi, rende i beni di lusso oggetto di riprovazione sociale.

di Enrico Cisnetto - 06 giugno 2012


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chi siamo

Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario