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Dal declino all’emergenza

I dati congiunturali sono importanti, ma i veri problemi dell'economia sono strutturali

di Enrico Cisnetto - 13 maggio 2005

Tutti a casa, altro che al mare

La diminuzione del Pil nel primo trimestre non dipende dalla Pasqua anticipata

di Donato Speroni - 13 maggio 2005

Stampa autorevole o “popolare”?

In Italia non ci sono quotidiani scandalistici, ma i giornali si prestano al gioco della mutanda

di Davide Giacalone - 13 maggio 2005

Protagonisti, al di là degli slogan

Il valore aggiunto dei Giovani di Società Aperta sta nella voglia di partecipare

di Alvise Gastone Bragadin - 13 maggio 2005

La nuova sfida verrà dalla Nigeria

Nei prossimi anni la geopolitica sarà sconvolta dalla diversa dinamica delle nascite e dell’invecchiamento

di Antonio Gesualdi - 12 maggio 2005

Sinistra di governo, gioie e dolori

Cofferati e Veltroni, sindaci diversi e protagonisti opposti dell’attenzione dei media

di Carmelo Dragotta - 12 maggio 2005

Docenti precari, assunti già vecchi

Nella scuola, 100 mila insegnanti in tre anni: un’operazione che non servirà a ringiovanirla

di Paola De Benedetti - 12 maggio 2005

A quota cento, malamente

L'aumento agli statali non deve dipendere dalla cassa, ma dalla competitività del Paese

di Davide Giacalone - 11 maggio 2005

L’invincibile lobby dei professionisti

Grazie a 1800 uffici sul territorio ha potuto eleggere 285 parlamentari iscritti agli albi

di Antonio Galdo - 11 maggio 2005

Del Turco e i blairiani dell’Unione

L’ex segretario socialista sfida i tabù della sinistra e mira a rafforzare l’economia sociale

di Alessandra Servidori - 11 maggio 2005

Napoli: prima il casco e poi il lavoro

Chiome al vento nella città della Jervolino

di Donato Speroni - 11 maggio 2005

I trucchi per sfuggire al bipolarismo

Lombardo, Udc, presenta quattro liste e lascia libertà per la scelta del sindaco

di Giuliano Gennaio - 10 maggio 2005


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chi siamo

Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario