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L’incontro programmatico di SA Giovani

Verso nuovi traguardi

Una Scuola di formazione politica per la nuova classe dirigente

di Giuliano Gennaio - 20 maggio 2005

Giovedì 19 maggio, di fronte ad una platea di ragazzi interessati al loro futuro, i giovani di Società Aperta hanno discusso sulle attività da intraprendere nel medio periodo e affrontando una dibattito profondo e ricco di contenuti.

Le idee emerse riguardano principalmente la necessità di formare e formarsi sulle grandi tematiche politiche, attraverso il lancio di una Scuola di Formazione: assieme, un grande evento, previsto per il mese di settembre, per presentare le proposte di SA giovani su Università e ricerca, riforma delle professioni e Accesso alla politica: tre tavoli “caldi” su cui elaborare soluzioni valide e capaci di ridare un futuro ed una dimensione alle nuove generazioni.

La discussione, centrata principalmente sulla necessità di creare consapevolezza attorno ai temi del declino politico, economico e sociale del nostro paese, ha offerto diversi contributi stimolanti, sia da parte di esponenti del mondo politico giovanile, sia da membri delle associazioni che già dialogano con Società Aperta.

Il punto di partenza è la condivisione di un’analisi sulla crisi italiana, che rischia decisamente di far pagare ai giovani il prezzo più alto.

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chi siamo

Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario