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Verso la grande marcia del 22 settembre

Stanchi d’aspettare

Gli under 35 italiani pronti a far sentire la loro voce

di La redazione - 20 luglio 2007

ROMA, 20 luglio 2007 - Società Aperta Giovani, il movimento per la Terza Repubblica e promotore di Coalizione Generazionale (la campagna per la presentazione di liste under35 alle future elezioni amministrative in tutto il territorio nazionale), sottolinea la grave penalizzazione in materia di pensioni a danno delle nuove generazioni italiane, ancora una volta sacrificate per obbedire agli ordini della sinistra estrema e di sindacati non rappresentativi. Luca Bolognini, presidente di Società Aperta Giovani, dichiara: "L"indecisione e la debolezza di questo Governo, di fronte ad un bisogno di riforma così urgente e fondamentale per il nostro futuro, evidenziano con chiarezza che noi, nuove generazioni, non siamo valutati priorità e ricchezza per il Paese. Anzi, siamo palesemente considerati un bersaglio facile e silenzioso degli egoismi conservativi. Gli under35 italiani devono far sentire la loro voce: se non esistono sindacati e partiti in grado di interpretare e difendere gli interessi dei più giovani, proprio i più giovani devono organizzarsi trasversalmente e creare da soli queste nuove rappresentanze politiche, arrivando a pesare nel confronto sulle riforme. Per questi motivi, saremo anche noi alla grande marcia del 22 settembre contro una visione di welfare miope, ipocrita e gerontocentrica. Condividiamo l"appello e le critiche mosse da Capezzone e da altri esponenti di entrambi gli schieramenti verso l"attuale compagine di Governo, che sta dimostrando di essere tra le meno lungimiranti e più deludenti della storia della Repubblica".

Per informazioni:
Società Aperta Giovani
Tel. 06 4745514
Luca Bolognini, presidente Società Aperta Giovani – info@coalizionegenerazionale.it
giovani@societa-aperta.org -
www.societa-aperta.org

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chi siamo

Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario