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Società Aperta Giovani e la campagna Urg!

Siamo pronti a sfidare il declino

La nostra azione politica nell’area riformista moderata. Il nostro impegno per il Paese

di Luca Bolognini * - 31 marzo 2006

Società Aperta Giovani ha aderito a Urg! (Urge Ricambio Generazionale!), la campagna del Forum Nazionale Giovani per la maggiore presenza delle nuove generazioni nelle posizioni di rappresentanza e di potere in Italia. Il 28 marzo scorso, presso l’hotel Nazionale in piazza Montecitorio, abbiamo partecipato alla conferenza d’avvio dell’iniziativa.
Primo tra i relatori (Bertinotti, Gasparri, il presidente delle Acli e il portavoce del Forum Carrara) ha parlato Enrico Cisnetto, Presidente di Società Aperta, trasmettendo alla platea la nostra visione delle cose, come sempre ricca di analisi e di proposte serie.
Urg! è un’iniziativa importante e intelligente, che vuole muovere le acque stagnanti del nostro Paese per la ri-generazione della Politica. E’ tuttavia, per le conformazioni trasversali del Forum, una manifestazione che vede l’aspetto metodologico, strumentale, il mezzo insomma, come tema e contenuto principale della battaglia. E’ fisiologico, niente di strano. Non potrebbe andare diversamente, raccogliendo il Forum Nazionale Giovani le adesioni di associazioni e partiti differenti e spesso avversari tra loro nelle questioni di merito. Scendendo nei meandri dei singoli temi, nei motivi per i quali il ricambio è indispensabile, si creano senza dubbio divisioni e ogni forza assume posizioni e vedute particolari. Né sull’analisi dei problemi, né tantomeno sull’ideazione di soluzioni vi può essere un incontro, per esempio, tra un giovane di Rifondazione Comunista e uno dell’Udc. Per questo Urg! ha bisogno del successivo contributo – pur originale e non generalmente condiviso – di ogni movimento aderente o di limitate “coalizioni generazionali”: se il ricambio fine a se stesso può non avere senso, può anzi sembrare semplice ambizione o sintomo d’arrivismo, diventa invece assolutamente necessario tenendo a mente i grandi problemi (e le grandi, assenti riforme a loro soluzione) che affliggono con speciale sfortuna noi under35 in questo momento storico in Italia. Su questi temi non c’è accordo unanime.
Un terreno comune di carattere contenutistico in ogni caso esiste, al di là del metodo, in Urg!: riconoscendo chiunque (intendo tutte le forze aderenti senza eccezioni, anche le più lontane e radicali) che grosse minacce incombono e che solo i più giovani, assurgendo a posizioni di classe dirigente, possono affrontarle con la giusta dose di coraggio e visione, URG! innesca – come un detonatore – il meccanismo virtuoso del confronto e dell’approfondimento sul ricambio. Il prezioso merito di questa iniziativa, dunque, mi sembra svilupparsi nell’esortazione a riflettere e ad agire anche come singole associazioni, magari trovando alleanze laddove emergano valori e idee comuni, e interloquendo/combattendo con le gerontocrazie.
Società Aperta Giovani fa esattamente questo per l’area riformista moderata (raccogliendo in battaglie nobili le giovanili di vari partiti, associazioni di categoria e movimenti) da destra a sinistra, ma senza le estreme e senza i conservatori immobilisti. Siamo costruttori di alleanze, di coalizioni generazionali (che contemplano il rinnovo della classe dirigente) per ottenere parlamenti e governi capaci di riformare con lungimiranza, di tornare alla competitività e allo sviluppo del nostro Paese stanco, vecchio e pieno di rughe. I nostri problemi sono il declino economico italiano (aziende non più al passo con i tempi e indietro rispetto ai gradi d’innovazione e grandezza imposti dalla globalizzazione), la conseguente precarietà del sistema-lavoro, la mancata creazione (dal basso, con procedimento democratico) degli Stati Uniti d’Europa, il bisogno di ritrovare uno spirito costituente sano per la nostra carta fondamentale (tanto stropicciata dai recenti governi di centrosinistra e di centrodestra). Ultimo ma non ultimo, certamente, il problema metodologico delle rappresentanze della fascia under35: per questo aderiamo a URG!, per questo ne arricchiamo – con i nostri stili e le nostre idee – l’approfondimento politico.

Presidente Società Aperta Giovani

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chi siamo

Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario