ultimora
Public Policy

La situazione è grave. Lo diciamo in tanti

Siamo in buona compagnia

Non siamo i soli a lanciare allarmi sempre più preoccupati

di Redazione - 15 marzo 2010

Sabato, insieme all’editoriale su Liberal del nostro direttore Enrico Cisnetto, hanno trovato spazio su altri quotidiani commenti altrettanto preoccupati. Perché, invece che parlare delle manifestazioni che ci saranno o ci sono state, forse dovremmo fermarci a riflettere sulla situazione delicatissima che il sistema-Italia sta attraversando. Ecco allora che Sergio Romano e Francesco Verderami, entrambi sul Corriere di sabato, si uniscono alla preoccupazione di Cisnetto. E le interviste a Pierferdinando Casini su Il Messaggero e Giorgio La Malfa su Liberal non fanno che confermare queste tesi. Anche l’ex direttore de La Stampa Marcello Sorgi ha mostrato lo stesso sconcerto. Domenica, poi, hanno proseguito sulla stessa falsariga anche Paolo Pombeni su Il Messaggero, Filippo Facci su Libero e Ilvo Diamanti su La Repubblica. Insomma, si può ancora parlare di isolate cassandre?

Social feed




documenti

Test

chi siamo

Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario