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La società non ha più bisogno di molti figli

Sesso e demografia

Quando gli andamenti demografici ci dicono tutto anche sulla relazione di coppia

di Antonio Gesualdi - 08 settembre 2005

I tassi di fecondità, si sa, sono a meno di 2 figli per donna fecondabile. Non è un andamento soltanto dei paesi occidentali avanzati, ma di tutta l'umanità. Le coppie maschio-femmine che condividono la propria vita mettono al mondo mediamente meno di due figli ciascuna. Cosa significa questo per le nostre mentalità scientifiche o religiose? Significa, semplicemente, che l'Amore tra due esseri umani non necessariamente implica lo scopo riproduttivo. L'umanità ce lo mostra. E' un vero e proprio pre-giudizio scientista, diventato poi anche religioso, quello di chi pensava la libido personale diretta verso il proprio piacere sessuale, ma inconsciamente, anche e soprattutto verso la riproduzione della specie. Non è questa la direzione della storia e il senso della Vita, evidentemente. Non è questo perché altrimenti l'Amore di coppia dovrebbe, obbligatoriamente, ri-produrre almeno tanti individui quanti sono quelli che compongono una coppia. La sessualità, quindi, non può continuare ad essere concepita, cristianamente, in funzione della ri-produzione della specie. Oggi la coppia riesce a riprodurre a malapena uno dei due componenti. Significa, questo, che il Mondo va in direzione dell'assenza di Amore? In direzione del narcisismo e dello scontro tra le esigenze del singolo e quelle della collettività? Rispondo con una domanda: ma a cosa servono 2,1 figli per coppia? Alla società o alla stessa coppia? Finora la risposta la sta dando l'umanità: servono, o meglio servivano, alla società. Servivano per fare le guerre, per sostenere scontri tra popolazioni, per crescere. Servivano agli scontri antropologici, religiosi e ideologici tra popoli. Oggi possiamo parlare più liberamente di "piacere" senza riproduzione. Possiamo stare più tranquilli. Freud che su questo si sbagliava di grosso ad un certo punto, però, la dice giusta: "potrebbe risultare, fondamentalmente alla lunga, che l'energia sessuale - libido - sia soltanto il prodotto di una differenziazione nell'energia generalmente al lavoro nella mente." Dunque una mente matura, sana e libera è quella che, generalmente, presenta il Mondo di oggi. Meglio lavorano le menti e meglio è gestita l'energia sessuale. E viceversa. Oggi l'umanità non deve più "crescere", espandersi, ma, semplicemente maturare. Possibilmente con tanto piacere!

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Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario