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Sicurezza: senza effetti concreti la sfiducia aumenta

Servono sentenze, non militari

Attenti all’uso dei militari e alle promesse fuorvianti

di Davide Giacalone - 17 giugno 2008

Il tema della sicurezza è serio, il sentimento d’insicurezza pericoloso, non è il caso né di drammatizzare né d’illudere. Questa storia dell’esercito schierato in città non mi convince affatto, e certo non per gli strampalati timori democratici di cui ciancia una parte della sinistra. A Palermo l’uso dei militari ha funzionato, senza che nessuna libertà sia mai stata minacciata, ma lì c’era da combattere una mafia che utilizzava sistemi libanesi (ricordate l’auto bomba che costò la vita a Chinnici?), e si schierarono 20.000 uomini. Non è la stessa cosa perseguire borseggiatori o spacciatori, con 3.000 uomini in tutta Italia, che divisi per sole dieci città fanno 300 a testa, a loro volta divisi per tre turni fanno 100 persone. Si dovrà cercarli con impegno, per accorgersi della loro presenza, e potranno operare solo sei mesi, fungendo da mero tampone. Una simile impostazione sarebbe molto vicina al nulla. L’uso dei militari può essere produttivo, ma se concentrato su specifiche emergenze, come la protezione di siti particolari, ad esempio le discariche, nei luoghi dove è messa in dubbio la sovranità stessa dello Stato.

L’effetto annuncio, ahinoi, s’accompagna ad una discreta confusione d’idee su cosa fare, che emerge dalle interviste dei ministri interessati. Se i militari di cui si parla fossero Carabinieri, poi, sfuggirebbe del tutto la novità, ma l’averla annunciata non ha rassicurato gli italiani, semmai ha confermato e certificato le loro paure ed insicurezze. Per acquietare le quali non servono i mitra, ma le sentenze. Non servono i militari, ma i magistrati. Noi, però, abbiamo la peggiore giustizia d’Europa, che ci costa più della media europea e con un numero record di magistrati, il tutto con una produttività pietosa, che si traduce in gran pacchia per i delinquenti. Questi ultimi spadroneggiano e restano a spasso, alimentando disagi e rabbia delle persone per bene. Questo è il problema da risolvere.

Nel frattempo si possono anche mandare messaggi e lanciare segnali, mettendo le divise a presidiare le piazze, ma attenti, perché a dirle e non farle, certe cose si traducono nel contrario. Senza effetti concreti la sfiducia aumenta. E nessun serio risultato sarà conseguibile se chi delinque non ha il ragionevole dubbio di poter finire in galera e restarci.

Pubblicato su Libero di martedì 17 giugno

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