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La Germania verso le elezioni

Schröder: senza fiducia non si governa

Il crollo dell’Spd in Renania-Westfalia è segno dello scontento nazionale

di Antonio Picasso - 23 maggio 2005

É una socialdemocrazia stremata e ferita, quella che esce battuta dalle elezioni nel Land del Nord Reno-Westfalia. Gian Enrico Rusconi, sulla Stampa, dice che non si tratta di una sconfitta locale, primo perché in Westfalia l’Spd era al governo da 39 anni, secondo poiché, in questo modo, la popolazione ha espresso il suo malcontento verso il governo Schröder. Un’onda di dissenso, si leggeva domenica 22 maggio sul Deutsche Welle on line, che ha attraversato la Germania, dalle regioni economicamente più produttive occidentali, fino all’arrancante ex Germania Est. I tedeschi si sono dichiarati stanchi di un Cancelliere che cerca di emulare, nella finanza pubblica e nella ristrutturazione del Welfare, il premier inglese, Tony Blair. Ma il difficile equilibrio, tentato da Schröder, tra il mantenimento dello stato sociale, sia pure rivisto, e l’ortodossia economico-finanziaria dell’Unione europea, non ha retto. Disoccupazione e stagnazione hanno giocato un ruolo fondamentale.
La decisione di andare alle urne in una situazione perdente può apparire strana agli occhi degli osservatori italiani. E’ infatti assai difficile, come scrive Le Monde, che Schröder possa sperare in così breve tempo di risalire la china, dato che questa è la nona sconfitta regionale consecutiva per l’Spd. Ma la decisione del cancelliere nasce comunque da uno scrupolo di correttezza politica: senza la fiducia del Paese non si può governare. Lasciamo i confronti al lettore.

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