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Papa Francesco a Rio

Roncalli e Wojtyla santi subito. E in Brasile?

Santificare uomini così opposti tra loro testimonia un pontificato a metà francescano e metà gesuita.

di Giacomo Properzj - 22 luglio 2013

Papa Francesco per la fine dell"anno canonizzerà due nuovi Santi: Giovanni XXIII (Papa Roncalli) e Giovanni Paolo II (Papa Wojtyla).

Sono due Papi molto diversi tra di loro quando non addirittura contrastanti. Papa Roncalli è stato un Papa con un pontificato breve ma molto significativo perchè ha indetto il Concilio Ecumenico che praticamente ha dato una forte scossa innovativa a tutta la Chiesa. Papa Wojtyla, invece, ha avuto un pontificato molto lungo durante il quale il suo apostolato molto attivo ha riempito le piazze di tutto il Mondo dove si è instancabilmente recato.

I teologi Ratzinger e Kung sono stati i pensatori che hanno caratterizzato per lo meno la prima fase del Concilio e il loro tentativo era quello di coniugare la ragione con la fede e poi la natura con la ragione per adeguare la stessa Chiesa allo sviluppo delle conoscenze scientifiche man mano che esse si consolidavano anche nella società civile. Operazione difficile che comportava l" affrontare e il risolvere grandi problemi della società contemporanea. Su questo piano i due pensatori si divisero in quanto Kung andò molto più avanti nella sua analisi filosofica e non evitò lo scontro con Ratzinger anche quando questo divenne poi Papa. Giovanni XXIII aveva in sostanza aperto e scatenato un"enorme dialettica di rinnovamento della Chiesa senza peraltro modificare il gli aspetti esterioRi del sistema.

Il Concilio Vaticano II anticipava la grande “rivoluzione del "68” avendo percepito Papa Roncalli l"arrivo dei tempi nuovi che rischiavano di travolgere la Chiesa. Ratzinger e Kung tentarono, senza riuscirci, dare una sistemazione teorica a tutto questo finendo poi, come si è visto, con lo scontrarsi tra di loro. Papa Wojtyla rappresenta invece il tentativo di superare con la partecipazione delle masse i problemi di reale confronto con la società moderna. Si è detto, con sintesi felice: “piazze piene, chiese vuote”. Papa Wojtyla aveva la sensibilità per la parasuperstizione delle masse cattoliche polacche dove la religione rappresenta anche l"identità politica e nazionale. In questo caso la religione cattolica è uno strumento con cui i polacchi sono riusciti a mantenere la loro nazionalità stretti com"erano tra i luterani della Prussia e gli Ortodossi Russi.

Per loro gli interessi della nazionalità coincidono con quelli della promozione religiosa e della capacità di consolidare il consenso di massa quindi fenomeni come quelli di Padre Pio o della Madonna di Medjugorje sono utili alla propaganda religiosa, accettati e utilizzati su larga scala. Non sempre, anzi quasi mai, questo tipo di propaganda ha avuto poi un successo a lungo termine per esempio in Brasile ha favorito la nascita di molte sette che hanno concorso a erodere notevolmente la base cattolica un tempo quasi totalitaria. D"altronde gli scandali pedofili e quelli finanziari che Wojtyla aveva cercato di superare “alla grande”, praticamente non parlandone, sono stati un altro grave elemento negativo presso le società borghesi occidentali.

Papa Francesco scende oggi in Brasile dove secondo le ultime statistiche si dichiarava cattolico fino al 1990 il 74% della popolazione. Oggi è ridotto al 50% a favore soprattutto degli episcopali. Dunque il tentativo di papa Francesco di mettere assieme due cose molto diverse e di santificare due uomini tra di loro opposti e contrastanti è un"operazione caratteristica del suo pontificato metà francescano e metà gesuita. Riuscirà Papa Francesco in questa operazione più che complessa vagamente simulatoria? Lo seguiremo con l"attenzione che merita questa vasta operazione di propaganda religiosa.

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