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Napolitano non sa che fare

Quirinale in un vicolo cieco

Una nuova maggioranza con i centristi sarebbe uno sfregio istituzionale

di Davide Giacalone - 28 gennaio 2008

Le elezioni sono un rimedio per i mali d’Italia? No. Sarebbe meglio avere una maggioranza ed ungoverno capaci di riformare il sistema elettorale e, nel frattempo, dare respiro all’economia reale?Sì. Ma siccome la seconda cosa è, al tempo stesso, non possibile e costituzionalmente pericolosa,è meglio accorciare l’agonia ed aprire le urne. Al Quirinale si sentono male, perché la broda delgoverno Prodi fu allungata proprio dalla pretesa presidenziale di una nuova legge elettorale, mariflettano su alcuni punti e comprendano che le elezioni sono, anche per il colle più alto, lasoluzione più ragionevole.

Una riforma non costituzionalmente indecente deve andare in senso maggioritario, così comechiedono i referendum. C’è già un testo, proposto da Veltroni. Condiviso da Berlusconi, maavversato da quasi tutti gli altri (non da Rifondazione Comunista). Se si prende quello si apre laguerra civile in entrambe i poli, il che porta alla capitolazione di Veltroni ed alla fine dell’accordo.Tempo perso. Gli altri schemi sono sostanzialmente truffaldini e barocchi, tanto varrebbe votare ireferendum, ma con un’avvertenza: se passano il vincitore delle elezioni porta a casa lamaggioranza assoluta degli eletti in tutto il Parlamento. Cosa che spaventa tutta la sinistra e fetteconsistenti della destra. Se il Quirinale si mette a far melina, insomma, caccia tutti in un vicolocieco. E c’è dell’altro. Prodi non ha torto quando dice che la sua coalizione aveva preso l’impegno di durare un’interalegislatura.

Sbagliò, per arroganza e cecità, nel pretendersi vincitore delle elezioni. Però è vero chegran parte di quegli eletti siedono alla Camera grazie al premio di maggioranza. Al Quirinalepossono pure fare finta che tutto questo non esista e che valgano solo le regole di prima: nientevincolo di mandato parlamentare e maggioranza quale che sia. Ma come fanno a sostenerlo setaluni parlamentari sono tali proprio perché vincolati alla coalizione? se la (ex) maggioranzapretende d’essere tale per diretto mandato elettorale? Un nuovo governo, la cui maggioranza nascesse accattando qualche preteso centrista con il baricentro in crisi, sarebbe, pertanto, unorribile sfregio istituzionale, ed una presa in giro. Meglio chiudere la partita, prima che qualcunochiuda lo stadio.

www.davidegiacalone.it

Pubblicato da Libero di domenica 27 gennaio

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