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Under 35 e politica

Protagonisti, al di là degli slogan

Il valore aggiunto dei Giovani di Società Aperta sta nella voglia di partecipare

di Alvise Gastone Bragadin - 13 maggio 2005

Saranno proprio i Giovani di oggi a essere protagonisti della scena politica ed economica nei prossimi decenni e i presupposti che sapranno porre in questo particolare momento storico saranno determinanti nella realizzazione di un sistema nuovo che sia in grado di svilupparsi e crescere.

Non possiamo esimerci dal riconoscere i meriti delle generazioni che ci hanno preceduto. Potremo certo criticare alcune scelte, ma resta il fatto che hanno traghettato l’Italia attraverso un’evoluzione economica e sociale, nonostante le grandi difficoltà da affrontare in un paese così eterogeneo, che ci ha permesso di nascere e crescere nel benessere e nella tranquillità. In un’Italia sicuramente imperfetta ma economicamente avanzata, democratica, libera e dove potenzialmente ogni cittadino può riuscire a cambiare la sua vita, studiare ed elevare la propria posizione economica e sociale.

La ricerca del benessere del Paese, che si riflette in modo determinante sulla vita di tutti i singoli, è il motore che dà alle persone lo stimolo, la spinta e l’energia per fare, mettersi in gioco, lavorare, inventare e rischiare. Le nuove generazioni sono nate nel benessere, in un paese dove tutto sommato si vive bene ma soprattutto, sono nate in un Paese che è ancora portato avanti da coloro che hanno contribuito a costruirlo e che fino a oggi non ha mai fatto percepire chiaramente la necessità di un giovane intervento diretto.

Tale situazione ha determinato nelle nuove generazioni una naturale mancanza di spinta e di interesse per la sviluppo della collettività, inducendole alla ricerca della crescita individuale mirata a sfruttare al meglio le opportunità di un sistema creato e gestito da altri. Mancando la necessità di scendere in campo, i giovani restano politicamente spenti.

Il declino che oggi coinvolge l’Italia ci pone dinanzi a una sfida molto difficile e la necessaria inversione di tendenza può essere realizzata solo attraverso una forte azione politica, che deve inevitabilmente vedere coinvolte le nuove generazioni. E’ necessario rendersi conto che non ci si potrà più limitare a cogliere le opportunità di un sistema creato da altri, senza considerare che, se tale sistema non riuscirà a restare al passo con i tempi e acquisire il necessario dinamismo e velocità di adattamento, presto non sarà più in grado di offrire nulla; da qui l’invito a collaborare per creare, non più sfruttare, nuove opportunità di sviluppo e di crescita.

Oggi la situazione è profondamente cambiata rispetto agli anni passati, i campanelli di allarme stanno già suonando e non possiamo fare finta di niente cadendo nell’errore di dare per scontato quel benessere in cui siamo cresciuti. E’ necessario iniziare subito a creare i presupposti per portare avanti lo sviluppo del Paese, cogliendo le opportunità che ci offrono i nuovi mercati e le nuove tecnologie, trovando un nuovo equilibrio economico dell’Italia nel quadro internazionale e, soprattutto, risvegliando quello stimolo che ha mosso altri prima di noi, spingendoli a collaborare per il bene comune. In tale ottica Società Aperta Giovani offre una grande opportunità di confronto, di approfondimento e di crescita politica, in modo indipendente e trasversale rispetto agli attuali schieramenti, non chiede di aderire ad alcuna idea predefinita, che indurrebbe a perdersi in sterili polemiche nate solo dal “dovere” di contestare le idee nate sotto altri simboli. Società Aperta Giovani non si pone come la soluzione, ma come il mezzo per dare un contributo alla ricerca e allo studio delle possibili azioni per uscire dalla crisi, unire e spronare chi ha intenzione di intervenire e partecipare alla vita politica in modo attivo e propositivo e quindi, contribuire allo sviluppo del Paese.

Saranno proprio i Giovani di oggi a essere protagonisti della scena politica ed economica nei prossimi decenni e i presupposti che sapranno porre in questo particolare momento storico, saranno determinanti nella realizzazione di un sistema nuovo che sia in grado di svilupparsi e crescere. E’ necessario iniziare fin da ora a proporre le idee e cercare ipotesi di soluzioni, tenendo ben presente che le idee più forti e vincenti saranno solo quelle ragionate, realizzabili e concrete. Lasciamo ad altri gli slogan, servono solo ad essere urlati ma non hanno mai un seguito. Costruiamo con serietà e determinazione un confronto costante tra ragionamenti che devono comunque nascere per essere realizzati e non pubblicizzati, sarà questa l’unica strada che ci consentirà di costruire il nostro futuro, consci che nessun altro lo farà per noi.

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chi siamo

Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario