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Che succede se la popolazione invecchia?

Problema Europa avvitato su se stesso

In mancanza di nuove generazioni – perché non si fanno figli – un lifting nazionale

di Antonio Gesualdi - 04 aprile 2006

La politica maastrichtiana è datata e qualcuno non se n"è ancora accorto. Nell"Europa occidentale, dagli anni Settanta, vi è stata una contrazione formidabile delle nascite. Dunque dagli anni Novanta sono entrati nell"età attiva molti meno giovani di quanto succedesse nei decenni precedenti. Maastricht, invece, non è altro che una straordinaria bibbia deflazionista. La Bce tiene sotto stretto controllo l"inflazione e nulla più. Ma l"inflazione è una tipica risultante economica delle popolazioni giovani e in espansione demografica. Che succede se la popolazione, come sta accadendo, invecchia?
Succede che il problema dell"inflazione non diventa più prioritario, ma piuttosto si contrae fortemente la domanda. Se si contrae fortemente la domanda diminuiranno i giovani che faranno figli e il sistema si avvita. Lottiamo contro l"inflazione aggravando i problemi dell"occupazione, delle pensioni e della sicurezza sociale. Il problema dell"Europa, oggi, è un problema di domanda globale non di offerta. E la classe dirigente europea, oggi, irrigidendo il sistema non fa che aggravare la situazione. I tedeschi hanno trovato la propria soluzione facendo un grande coalizione di governo con ministri che propongono anche di tagliare del 50% le pensioni a chi non ha avuto figli. In Gran Bretagna la soluzione l"hanno trovata rinviando sine die l"introduzione della moneta unica, in Francia hanno detto "no" alla Costituzione europea. E in Italia?
I giovani europei, oggi, sono sotto pressione perché soffrono la concorrenza tipica di chi deve immettersi nel mercato del lavoro ma anche tutta la concorrenza delle popolazioni - altrettanto giovani - del resto del mondo. Il mercato libero fa aumentare la competizione soprattutto all"ingresso nel lavoro. I giovani francesi stanno resistendo alla degradazione del sistema sociale come hanno resistito all"Unione europea della moneta unica. Ci riescono perché i francesi... hanno i giovani. La Francia, in qualche modo, oggi resiste alla globalizzazione perché è l"unico paese europeo che ha, nell"ultimo decennio, dimostrato una qualche vivacità demografica e una fecondità più elevata. I giovani francesi non vivono in un paese moribondo. L"epicentro della contestazione studentesca, non a caso, è a Rennais dove, tra l"altro, vi è una forte roccaforte di destra; segno che questi fenomeni non sono principalmente politici o ideologici, ma appunto strutturali. I giovani francesi non accettano l"evoluzione - data per scontata - del sistema economico e sociale in senso ultraliberista.
E in Italia? In Italia non succederà niente di tutto questo. Non abbiamo giovani, abbiamo un"inflazione sotto ferreo controllo, un dibattito di vertice sulle tasse e quindi sui patrimoni e non sul lavoro o sul reddito e dunque non abbiamo speranze. L"Italia, oggi, è strutturalmente vecchia e per il 2011 perderà altri 700.000 attivi di età tra i 15 e 65 anni. Paradossalmente per far ripartire il Paese basterebbe una matita: cancellare l"età della pensione a 65 anni e spostarla a 75. Se non si fanno figli l"unico modo per ringiovanire è fare come il cavaliere "mascarato": un vero e proprio lifthing nazionale!

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Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario