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Analisi del voto regionale del Nord-Est

Panto e la divinizzazione del nuovo

Difficile determinare i reali flussi elettorali, di certo si tratta di un voto “emozionale”

di Antonio Gesualdi - 03 maggio 2005

Qualche appunto sul successo del Progetto Nord Est di Giorgio Panto in modo schematico e poi una riflessione:

1 - il bacino di trasmissione delle televisioni di Panto (Antenna 3 Veneto - Telealto Veneto - Telenordest) non corrisponde alle aree comunali dove si è registrato il successo elettorale. Giornalisti di televisioni locali sono stati candidati in varie liste anche alle scorse elezioni europee, ma hanno ottenuto solo qualche centinaio di voti;

2 - Giorgio Panto non è nuovo della politica, ma almeno dagli inizi degli anni novanta sostiene indirettamente o direttamente movimenti politici o personali (Lega Nord, Life);

3 - il Progetto Nord Est (Pne) è un'entità politica alla quale hanno aderito personalità storiche e politiche dell'autonomismo veneto da Foggiato a Beggiato a Giometto e alcuni di questi, nelle scorse amministrative, con altre liste, anche di centro-sinistra, hanno conquistato anche dei consigli comunali;

4 - La lettura del voto regionale all'interno del movimento tende ad accreditare l'ipotesi che il successo derivi dai voti della Lega Nord in uscita che a sua volta ha tenuto drenando voti a Forza Italia. La lettura di politologi o di pubblicisti è che Progetto Nord Est abbia "rubato" voti solo a Forza Italia.

Quanto al punto 1 l'evidenza è nei fatti. La sede madre delle televisioni di Panto è a Treviso, ma il bacino di trasmissione copre tutto il Veneto e anche il Friuli e il Trentino. Piuttosto la sede dell'azienda Panto è a San Biagio di Callalta e qui sì che si può individuare un epicentro del voto al Pne. Insomma la politica è una questione seria e non si fa con le televisioni, ma con le cose reali e soprattutto con i valori di riferimento.

Nel trevigiano il Pne ha preso oltre 63.000 voti di lista e in 27 comuni del trevigiano la percentuale è stata superiore al 20. Si tratta di un gruppo di comuni confinanti a est di Treviso con San Biagio di Callalta e a ovest con Istrana e Vedelago. Mentre nella direttrice da Nord verso Sud, da Villorba, passando per Treviso fino a Mogliano Veneto, il Pne resta su percentuali decisamente più basse. Chi sono coloro che hanno votato Panto? A mio avviso il punto 4 non spiega questo flusso politico né nella versione "interna" né in quella "esterna", e non spiega neppure i punti 2 e 3. Ha votato Panto chi ha sempre votato "divinizzando" e "demonizzando" un'opzione politica.

Mi spiego: in questa stessa area nelle politiche del 2001 aveva vinto Forza Italia ma con percentuali medie (28-32%), non era penetrata la Lega Nord che era rimasta sotto il 17% e si era ben affermata la Margherita con percentuali superiori al 13%. Mentre nell'asse Nord-Sud, tra Villorba e Mogliano, appunto, avevano avuto buone prestazioni sia Alleanza nazionale (oltre 8%) che i Ds (oltre 8%). Non solo, ma se andiamo a ritroso scopriamo che in quei comuni nel 1992 si trovava la Democrazia cristiana intorno al 35-40%. Una Dc, come Forza Italia nel 2001, non al massimo perché in altre aree della provincia e della regione la Dc raggiungeva anche il 60-70%. Nel 1996, alle politiche, quando vince il centro-sinistra di Prodi quella stessa area aveva premiato il PPI; il Partito Popolare che in Veneto era rappresentanto soprattutto da Rosy Bindi e gli anti-dorotei. Nel 2001, abbiamo visto, il voto a Forza Italia.

Dunque vi pare così semplice l'analisi del voto a Giorgio Panto? Non proprio.

In sostanza di tratta di un voto "moderato estremizzato". Una specie di subitanea divinizzazione del nuovo con successiva demonizzazione dello stesso. Una specie di bastione della protesta facile all'illusione e altrettanto facile alla delusione. Quanto a coloro che si divertono a riportare tutto a categorie sociodemografiche o economicistiche si tratta di comuni con molti contoterzisti, piccola impresa, basso indice di invecchiamento, basso indice di laureati (maschi e femmine) dell'area, prevalente occupazione maschile, alto indice di affollamento, minori divorzi e separazioni eccetera, eccetera, eccetera.

Panto, dunque, non può dormire sonni tranquilli, però ha cinque anni per godersi la divinizzazione.

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