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Poggibonsi: una realtà anomala

Nasce un partito catto-comunista

Le correnti del Pd hanno trascinato i ghibellini verso la sponda guelfa…

di Antonio Gesualdi - 18 ottobre 2007

Prima del dominio fiorentino i poggibonsesi erano ghibellini. Lo sono anche quando votano Veltroni o Roby Bindi? Poggibonsi è nel cuore di Siena, quindi nel cuore del cuore della sinistra italiana. A Poggibonsi nelle scorse primarie votarono 4.700 persone e diedero a Prodi l"89,81%. Un plebiscito. Un record, appunto, del cuore del cuore. Fausto Bertinotti arrivò a 6,96%. Tutto corrispondente e quasi perfettamente adeguato alla situazione della sinistra nazionale. Tutti gli altri da Di Pietro a Scalfarotto alla Panzino si fermarono alla decina di voti. Che in percentuale significarono zero-virgola-qualcosa.

Dunque un gran successo per Prodi le primarie 2005 a Poggibonsi. Un imprimatur per il premierato. Un po" all"americana come quando se un candidato presidente la spunta nel profondo Iowa allora vuol dire che può farcela. Nel 2005 votarono 4.700 poggibonsesi su una popolazione totale da censimento 2001 di 27.199 abitanti. Oggi anche Veltroni riceve a Poggibonsi una laurea per il premierato. Dei 27 mila e rotti poggibonsesi sono andati a votare 3.826. Un migliaio in meno rispetto al 2005 - nonostante la popolazione sia in trend di crescita - ma con una percentuale per il leader designato di 86,3%. Più o meno un plebiscito come quello di Prodi. I poco meno di mille persi per strada rispetto al 2005 sono un pochino come il milione in meno a livello nazionale. Si spiega con la non adesione convinta e totale della sinistra più estrema a questo Partito democratico.

A Poggibonsi, poi, Rosy Bindi porta a casa un buon 10,5% ed Enrico Letta un cortese 3,12%. Gli altri, come al solito, non esistono. Dati, come si vede, completamente diversi da quelli nazionali con un Veltroni al 75,7%, Bindi a 13,3 e Letta a 10,8. Poggibonsi, infatti, non è un marcatore nazionale, ma un marcatore delle sinistra e dunque quel voto rivela le condizioni di una sola determinata area politica. Se così è alcune considerazioni sono obbligate. L"affluenza alle primarie 2007 - nonostante i giovani e gli extracomunitari - è crollata. Ovvero si può confermare che la sinistra che appoggiava Prodi non è la stessa che sostiene Veltroni. Qualcosa è successo. C"è una novità.

Il dato su Rosy Bindi lo conferma. Se la Bindi è espressione del Partito Popolare e quindi della cultura cattolica di sinistra ha indubbiamente raccolto un consenso che va oltre la testimonianza e che, in effetti, si conferma, più o meno allo stesso livello, anche sulla media nazionale. Infine Enrico Letta - che viene posizionato come rappresentante della classe dirigente giovane, non ben collocabile di qua o di là ecc. ecc. - mentre a Poggibonsi si blocca ad una testimonianza risicata, sulla media nazionale quasi raggiunge Rosy Bindi. E qui sta la differenza sostanziale. Che poi è anche la differenza nazionale se si va a vedere il voto per collegi e circoscrizoni. Il cuore del cuore della sinistra ha messo in campo un vero e proprio Partito Catto-comunista; più comunista che cattolico, certamente (dire, però, Partito "comun-cattolico" suona male). La provenienza culturale e politica dei due candidati, Veltroni e Bindi, è indiscutibile. Mentre il resto del Paese - soprattutto il Sud e il Nordest - hanno messo in campo una sinistra "catto-giovanilista-sindacal-pragmatista". Tanto pragmatica che oggi il segretario "unico" del Pd Veneto, il senatore della Margherita Paolo Giaretta, ha detto "siamo pronti a nuove alleanze anche diverse da quelle nazionali". Che in Veneto - ha spiegato - significa, ad esempio, alle amministrative di Vicenza, ragionare con Giorgio Carollo ex democristiano (come Giaretta, del resto), ex forzista e ora esponente della Dc di Pizza e del PPE-Veneto e, perché no, con Manuela Dal Lago, ex liberale, leghista, in predicato per una lista civica appoggiata dagli imprenditori che fischiarono Berlusconi in campagna elettorale nel marzo 2006. Dunque il Pd è un insieme catto-comunista a Poggibonsi e dintorni e catto-giovanilista-sindacal-pragmatico nel Nordest e meno-catto-e-più-altro al Sud e nel Nordovest. Se non fosse per il fatto che Rosy Bindi e Walter Veltroni non sono nuovi della politica e vengono dalla Democrazia cristiana e dal Partito Comunista italiano ci sarebbe da dire che hanno tirato su un partito di plastica. E a Poggibonsi non se ne sono ancora accorti, ma da Ghibellini hanno votato per i guelfi.

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