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"Evviva il PD di Veltroni"

L'irreale sinistra Mieli-style

Il direttore del Corriere si lancia in lezioni di storia politica europea

di Davide Giacalone - 11 febbraio 2008

La sinistra Mieli-style è irreale. Il direttore del Corriere s’è lanciato in una lezione di storia politica europea per dimostrare che, al contrario di quel che è avvenuto in Francia, Germania ed Inghilterra, da noi i socialisti sono rimasti troppo deboli e vicini ai comunisti, con il risultato che non c’è mai stata una sinistra autonomamente candidata a governare. E’ vero, ricorda Mieli, che pure abbiamo avuto una sinistra al governo, ma è roba resa possibile dallo scissionismo e dal trasformismo, destinata a contare poco. Morale: evviva il pd di Veltroni, finalmente candidato solitario. Posto che anche qui s’è apprezzata la dottrina Veltroni, voglio far osservare che nella lezione impartita da via Solferino più che buchi ci sono voragini.

Ne ricordo, per brevità, solo quattro. 1. Il pci è stato il “più grande partito comunista d’occidente”, perché è stato il partito comunista occidentale più finanziato dall’Unione Sovietica e dai suoi satelliti, con soldi sporchi di sangue. Gli italiani erano, assieme ai tedeschi occidentali, i più esposti al lato caldo della guerra fredda, ed il pci fu (non solamente) il rappresentante degli interessi nemici. Basterà ricordare gli euromissili. 2. Da noi il mondo della cultura è stato vile, e chi non ha piegato la testa è stato ridotto al silenzio. La dottrina comunista ha trovato adepti, anche sotto i cingolati che schiacciavano la libertà, perché scrittori, cineasti e guitti vari furono comprati con il conformismo. Pochi non vollero “suonare il piffero per la rivoluzione”. La viltà perdura, oltre tutto alimentata dall’ignoranza. 3. La scelta togliattiana di spartire con i democristiani (dossettiani in specie) l’influenza ed il potere, diede i suoi frutti. Costringendo la sinistra democratica ad aborrire l’alternativa di sinistra. 4. Quando leaders della sinistra si posero contro quest’andazzo, come fecero Saragat o Craxi, furono massacrati. In ultimo sotto il peso convergente dei soldi sporchi, della ribalda vigliaccheria giornalistica e culturale e delle istituzioni colonizzate, magistratura in testa.

Se la sinistra italiana non è mai stata (purtroppo) sinistra di governo, la colpa è anche di chi non ha voluto che fosse anticomunista tanto quanto antifascista, di chi ha collaborato alla distruzione di quella democratica.

www.davidegiacalone.it

Pubblicato da Libero di domenica 10 febbraio

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