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Turarsi il naso si può. Più difficile avere fiducia

L'illusionismo che non paga

I frutti avvelenati di un'informazione ingannevole

di Elio Di Caprio - 14 marzo 2008

E" una campagna elettorale illusionista quella a cui stiamo assistendo. Nonostante l"enfasi portata dai partiti maggiori alla soluzione (finalmente) dei problemi reali, ora come non mai possibile, visto che i due partiti maggiori, PD e PDL, hanno buttato alle ortiche ogni condizionamento ideologico – e da qui l"illusione di programmi equivalenti o quasi - poi è proprio sui problemi reali che si produce la campagna illusionista delle promesse impossibili che partono dagli inganni dell"informazione.

Non basta la pietosa storia del “tesoretto “ che va e viene come se fosse un gioco di prestigio del più smaliziato degli improvvisatori, ha creato da mesi aspettative infondate che vengono subito neutralizzate dalla doccia fredda dei conti pubblici non a posto e della crescita zero. Ci sono anche le confusioni tra inflazione percepita, inflazione reale e inflazione mal calcolata. Tra dati Eursipes e dati Istat si è scoperta una nuova figura, quella del consumo dei “beni di maggior frequenza” , dal latte, al pane, alla benzina, dal cui calcolo il costo della vita risulta raddoppiato o triplicato rispetto a quello ufficiale. E" un messaggio dirompente che fa giustizia delle verità ufficiali, ma poi viene subito tralasciato e messo nel dimenticato dopo anni di statistiche ufficiali e burocratiche evidentemente non realistiche, edulcorate sia dai governi di centro destra che di centro sinistra. E come se non bastasse sono gli altri, è l"OCSE, non noi ad annunciare e scoprire che abbiamo i salari e stipendi più bassi d"Europa quasi che i politici e tutti noi non ci fossimo accorti in tempo della stagnazione delle retribuzioni da lavoro dipendente.

Eppure i rinnovi dei contratti nazionali di lavoro arrivano sempre in ritardo, non si sa per colpa di chi, continuano gli scioperi delle categorie per avere meno di 100 euro lordi in più al mese e probabilmente le proteste si intensificheranno se dovesse vincere alle prossime elezioni il partito di Berlusconi Cosa si fa a questo punto per alzare stipendi e salari, di precari e non precari? Si recupera il “mal tolto” e come? Aumentando tutte le retribuzioni d"un colpo solo come vorrebbe la sinistra radicale che finalmente trova conferma alle sue tesi di sempre che i profitti delle imprese sono aumentati in maniera intollerabile e a scapito dei lavoratori? Tanto vale allora accodarsi alla campagna mediatica di PD e PDL che all"unisono solo ora ci dicono che qualcosa si può fare in collaborazione tra capitale e lavoro senza andare a risvegliare i fantasmi mai sopiti della lotta di classe. La soluzione è semplice e a portata di mano. Basta ridurre gli oneri indiretti a carico delle imprese e detassare gli straordinari e poi magari anche gli ordinari. Tutti contenti e senza tasse.

Resta il mistero perchè questa scoperta dell"uovo di Colombo avvenga solo ora e in piena campagna elettorale e non sia avvenuta negli anni precedenti, nei quasi due anni del governo Prodi o nel quinquennio precedente del governo Berlusconi. Vuol dire che è stata una svista e nessuno ci aveva pensato o che solo ora, con la crisi finanziaria mondiale all"orizzonte, è possibile fare quello che prima era stato impossibile? Ma la campagna illusionista non si limita a questo. Riguarda anche la controversa vicenda dell"ICI che Berlusconi vorrebbe abolire come primo punto del suo programma. Non si sa come e in che misura lo Stato centrale potrà sostituire e compensare i mancati introiti dei Comuni per l"abolizione o la riduzione ( già prevista) dell"imposta sui fabbricati e poi scopriamo che quello dell"ICI è quasi un non-problema, si poteva togliere il balzello da molto tempo, visto che il gettito erariale di moltissimi comuni per le multe sempre più esose pagate dagli automobilisti sulle strade locali già supera i proventi ICI che giungono nelle casse comunali.

Intanto è in pieno svolgimento la guerra dei sondaggi che, come dimostrato dai risultati delle passate elezioni, dicono e non dicono e soprattutto non evidenziano in tempo gli orientamenti finali del popolo degli incerti che ora sono aumentati vedendosi riproporre un"offerta più bipartitica che bipolare ma non per questo più chiara di prima. C"è una corsa agli incerti da parte del PD e del PDL per accrescere la quota dei consensi tra gli indecisi che, chissà perchè, vengono definiti dai mass media come elettorato di centro e non di sinistra e di destra. La realtà è che la sfiducia accomuna un po tutti, ma nasce non solo dai problemi mai risolti, parte proprio dall"inganno e dall"illusionismo che viene pervicacemente coltivato anche in questa campagna elettorale.

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