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500 sterline per la relazione del Premier

Letta a pagamento

Il presidente del Consiglio oggi sarà relatore in un seminario a pagamento e a porte chiuse organizzato dal Financial Times

di Davide Giacalone - 18 novembre 2013

Oggi (lunedì 18) il presidente del Consiglio sarà relatore, assieme a Jhon Thornhill, in un seminario a porte chiuse del Financial Times ( http://event.ft-live.com/ehome/index.php?eventid=69939& ). Il guaio è che il convegno è a pagamento (500 sterline più Vat, che sarebbe l’Iva, ma si chiama Vat perché la fattura va pagata in Uk). Letta non è il solo governate italiano presente, essendoci anche il ministro della Funzione pubblica, D’Alia. Oltre a un drappello di altri dirigenti di roba statale, assai ben pagati. Il corelatore è un delegato del quotidiano inglese. Ma vi pare normale?

Dove esiste senso dello Stato i governanti non vanno a parlare dove si entra a pagamento e le porte restano chiuse, portando ricchezza ai privati che convocano. Lo fanno dopo, finita l’attività di governo, lautamente retribuiti. E che il cielo li benedica e protegga quel che guadagnano. Passi per gli incontri con altri governanti, magari in ambienti business, ma qui siano a eventi in cui si paga appositamente per andare a sentire uno (o più) già pagati dal contribuente.

Le domande sono: se organizzo un convegno a pagamento Letta & C. vengono anche da me? perché vanno a seminari a porte chiuse, non lo sanno che le parole di chi governa devono essere pubbliche, o non devono esistere? perché lo fanno ora? All’ultima domanda ho la risposta: perché nessuno pagherebbe un tallero per ascoltarli dopo.

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Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario