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Leadrship futura

Farmindustria, Porsche e tutto io turbocapitalismo che sponsorizzano un convegno contro il capitalismo

30 maggio 2012

Volete opporvi alla “ceca” razionalità speculativa – che non viene da Praga, ha solo perso una “i” per strada, improvvidamente mutilata da un errore di stampa – e alla ottusità e avidità della nostra politica? Provate un po’ di sano orrore per i ricchi finanzieri nostrani (ma poi sognate la Porsche parcheggiata davanti all’ombrellone a Forte dei Marmi e vi addormentate abbracciati a un peluche a forma di Warren Buffet)? E, soprattutto, agognate l’avvento di una nuova realpolitik – ammesso che sappiate di cosa si tratti – che salvi da questa situazione noi e la nostra giacca a vento in Goretex? Se avete risposto sì a queste domande, sarete stati sicuramente tra i fortunati che hanno preso parte giovedì 31 maggio all’incontro milanese dal titolo “Leadership futura”, in cui intellettuali (?) di destra e di sinistra, accomunati dalla fiera repulsione nei confronti del capitalismo, si sono dati appuntamento al Teatro dal Verme per discutere del domani del nostro paese. Questione vitale, in tempo di crisi. Certo che, a leggere il testo introduttivo – che recita così: “Saremo più Napoli, bella e perduta, che apparizione fugace di potenza industriale?” – non c’è da stare troppo allegri. Allegria che torna, o sparisce per sempre, quando si vede la lunga lista degli sponsor della manifestazione: da Farmindustria alla Porsche, passando per Goretex, Banca Ifis, pasta De Cecco e tanti altri, tutti campioni del turbo-capitalismo!

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chi siamo

Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario