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Una borsa di studio in onore di Giuliano Gennaio

La scomparsa di un Grande

Un giovane liberale ricco di entusiamo

di Scuola di Liberalismo - 22 aprile 2008

Ieri a Roma, verso mezzogiorno, è improvvisamente mancato Giuliano Gennaio, un giovane liberale ricco di entusiamo. I funerali si svolgeranno alle 10 di mercoledì prossimo nella chiesa di San Lorenzo in Lucina. Giuliano aveva fondato Liberal Cafè e collaborava con Enrico Cisnetto e Daniele Capezzone. Noi lo conoscevamo bene. Era uno dei ragazzi della Scuola di Liberalismo, che frequentò per un paio di stagioni.

Non fece la tesi di fine anno e quindi non compare nel "libro d"oro" dei vincitori delle borse nel sito della Fondazione Einaudi. Ma è comunque ricordato perché, nell"estate del 2001, andò a Kalamos, in Grecia, per seguire uno dei corsi dell"IES da noi sponsorizzati. Ogni tanto si affacciava, sempre con mille idee e cento proposte operative. Era talmente disponibile che un anno andò persino ad attaccare le locandine della Scuola. Ma andò ben oltre: si deve a lui se oggi la Scuola di Liberalismo esiste anche a Torino. Ci mise in contatto con un laureando di quell"ateneo che voleva provare a metterne in piedi una. L"operazione è riuscita. Giovedì prossimo terminerà la seconda edizione all"ombra della Mole.

Una delle borse che metteremo in palio la intitoleremo a lui, a Giuliano Gennaio. Glielo dobbiamo.

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chi siamo

Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario