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I gemelli Kaczynski sconfitti alle elezioni politiche

La Polonia torna a guardare a ovest

Vittoria a Piattaforma civica, partito della destra democratica. Un passo verso l'Europa

di Alessandro D'Amato - 22 ottobre 2007

E" una notizia di rilievo, sia per la Polonia che per l"Europa. Il partito conservatore dei gemelli Kaczynski ha perso le elezioni parlamentari, sconfitto dall"opposizione di centrodestra, che ora è pronta a ricucire le relazioni con la Ue, ad accelerare le riforme economiche e a ritirare le truppe dall"Iraq. La vittoria della Piattaforma Civica sul partito Legge e Giustizia, al potere dal 2005, in un voto che ha registrato l"affluenza più alta dalla caduta del comunismo, il 55%, contro il 40% di due anni fa, suona come una bocciatura del governo dei due gemelli nazionalisti. Con oltre il 73% delle schede scrutinate, la Piattaforma è al 41,2%, contro il 32% circa di Legge e Giustizia.Il primo ministro Jaroslaw Kaczynski ha riconosciuto la sconfitta già ieri sera, dopo la diffusione degli exit poll. Il fratello Lech, presidente della Repubblica, resterà al suo posto fino al 2010, quando scade il mandato, ma i partiti dell"opposizione sembrano disporre insieme di un numero sufficiente di seggi per neutralizzare il potere di veto presidenziale. "Il ruolo della Piattaforma sarà quello di far tornare la Polonia al cuore dell"Europa", ha detto Bronislaw Komorowski, uno dei massimi dirigenti del partito. Primo ministro del nuovo governo dovrebbe essere il leader della Piattaforma, Donald Tusk. Anche se la Piattaforma Civica non dovesse farcela, come pare, a conquistare la maggioranza alla Camera, i centristi del Partito dei Contadini hanno già fatto sapere di essere pronti a entrare in una coalizione.

Evidentemente il segnale dato dall"alta mole di persone al voto è proprio quello di rottura rispetto alla fase dei gemelli, che in ogni caso ha goduto di indiscussa popolarità. Nel paese, dove l"elevata percezione delle minacce esterne all"integrità nazionale ha fondamenti storici e geopolitici, per la classe politica è abbastanza agevole far leva su retorica e sentimenti patriottici per ovviare al calo di consensi o per giustificare gravi decisioni come quella di schierare il sistema anti-missile americano sul proprio territorio. È quel che hanno fatto i gemelli Kaczynski col famigerato "formulario lustrativo" di maccartiana memoria, un modulo che sarebbe dovuto servire a chi in passato ha collaborato coi servizi segreti comunisti per auto-denunciarsi. Il governo ultra-cattoconservatore dei Kaczynski ha usato la "lustracja" per imbavagliare il dissenso e l"opposizione, rendendola obbligatoria per numerose categorie professionali (giornalisti, docenti, politici, altri pubblici ufficiali), pena l"esclusione da qualsiasi carica o posto di lavoro pubblico; e poi utilizzando prove sommarie per accusare di collaborazionismo gli avversari, compresi alcuni giudici della Suprema Corte che hanno ritenuto la lustracja contraria alla Costituzione. Ed è significativo che ai gemelli, nella sconfitta elettorale, sia rimasta la maggioranza nelle regioni di frontiera orientali e a Kielce, che nel dopoguerra fu teatro di un pogrom antisemita. Joseph Glemp, cardinale della Chiesa cattolica, ha dichiarato di sperare che dopo il voto venga ripristinata la pace sociale. La Polonia ha fatto un passo significativo verso ovest. E questo è già qualcosa.

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