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Il ricambio generazionale è targato under 35

La forza della "Coalizione Generazionale"

Servono dialogo, cooperazione e un'azione politica diretta per una nuova classe dirigente

di La redazione - 18 giugno 2007

E" nata la campagna "Coalizione Generazionale", per la presentazione di liste under35 alle future elezioni amministrative di Bologna, Firenze, Roma e di tutti i comuni italiani (sopra e sotto i 15.000 abitanti) nei quali si troveranno persone giovani e determinate al rinnovamento. L"iniziativa, consultabile sul sito internet www.coalizionegenerazionale.it, è assolutamente trasversale e sostenuta già da molti cittadini under35 di ogni schieramento o indipendenti. Tra gli oltre 100 primi firmatari dell"appello, troviamo Antonio Incorvaia e Alessandro Rimassa (autori di Generazione 1000 Euro), Vittorio Sepe (Giovani UDC), Lorenzo Di Pietro (Giovani Italia dei Valori), Vittorio Alberti (Giovani Margherita), Massimo Preziuso (Innovatori Europei), e diversi altri rappresentanti di giovanili di partiti e associazioni nazionali.
I promotori della Coalizione Generazionale sono Società Aperta Giovani, DyalogUE, LiberalCafè, Giovani Liberaldemocratici.

"Le sottoscrizioni (attraverso il sito internet) sono aperte a tutti. Ovviamente l"obiettivo non è quello di ottenere eletti nelle grandi città, e non si tratta nemmeno di un"operazione ingenuamente anagrafica. La questione di fondo è un"altra: che le mancate riforme di oggi si pagheranno domani, e il conto dovrà essere saldato da chi ora è giovane e peggio rappresentato. I sottoscrittori aderiscono a un impianto di idee chiare e innovative (www.coalizionegenerazionale.it/4.html). La provenienza assolutamente eterogenea dei primi firmatari è la dimostrazione che i comuni denominatori politici per le nuove generazioni italiane sono importanti e di forte impatto: ci siamo alleati intorno a contenuti che superano le divisioni "pre-confezionate" dell"attuale sistema gerontocratico, idee che riescono a interpretare gli interessi dei più giovani, come precarietà, ambiente, democrazia dei partiti, sviluppo economico, liberalizzazioni delle professioni e integrazione europea. Gli under35 intendono dialogare e cooperare seriamente per dare la scossa a una classe dirigente ormai inadeguata", dichiara il portavoce di Coalizione Generazionale Luca Bolognini, e aggiunge "Apprezziamo le altre iniziative in corso per il ricambio generazionale, ma sentivamo la necessità di un"azione politica più diretta, responsabile, ambiziosa e in grado di valorizzare i nostri punti di vista senza chiedere "per favore". Metterci in gioco trasversalmente vuol dire lanciare prima di tutto un messaggio forte di cambiamento nella battaglia per il ricambio, gettare un sasso nello stagno gerontocratico della non-politica italiana e iniziare a far sentire fermamente la nostra voce."

Qui potete trovare il testo dell’appello e la lista dei primi firmatari Per informazioni e contatti:

Luca Bolognini, Portavoce di Coalizione Generazionale info@coalizionegenerazionale.it - fax 06 874599124 - sms 334 1020075 Daniela D’Amico, Società Aperta – 06 4745514 – 335 251100

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Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario