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Roma: Comunicato stampa del 31 maggio 2006

La firma per la grazia a Bompressi

Società Aperta: la giustizia italiana ha bisogno di riforme strutturali

31 maggio 2006

La grazia a Bompressi è stata data, quella a Sofri è in programma entro la fine dell’anno. Società Aperta, da una parte rispetta la decisione del Presidente della Repubblica, dall’altra sottolinea che questo è un epilogo già lungamente annunciato. Graziare, però, due condannati nel medesimo processo non può essere fatto se non esprimendo un giudizio sulla sentenza. E, in effetti, a quella sentenza si giunse dopo un tempo intollerabilmente lungo e seguendo un tragitto processuale a dir poco contorto.
Se i provvedimenti di grazia, invece, li si motiva solo ed esclusivamente in riferimento allo stato di salute dei due condannati, al lungo tempo passato dal giorno del reato, ed alla difficile condizione carceraria, allora sarà bene tenere presente che questi tre elementi li accomunano a centinaia, migliaia di altri cittadini.
I provvedimenti di clemenza non vogliamo discuterli, ma la giustizia italiana ha bisogno di riforme strutturali, profonde, attese ed urgenti da anni. La clemenza senza riforme diventa una beffa, per chi la riceve e per chi non se ne giova.

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chi siamo

Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario