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L’intramontabile primavera di Prodi

Serve “Un Terzo Teatro per una Terza Repubblica”

di Cinzia Giachetti* - 28 novembre 2007

Molti si chiedono come mai Prodi sia così ostinato a tenere in piedi questo governo, quando la sua coalizione è sfasciata e il dissenso dei cittadini cresce sempre di più. E’ ovvio che uno come lui, che ha dichiarato che dopo questa legislatura lascerà la politica, non ha niente da perdere ma neanche da guadagnare. Continua a far finta di niente, a mediare i centristi e i rossi, ogni giorno rischia e non sa se ha più la maggioranza. Davvero mi chiedo cosa possa ormai far cadere il governo Prodi dopo che è stata approvata una finanziaria devastante per il paese e un protocollo sul welfare che aiuta i cinquantenni ad andare in pensione, lasciando i giovani con poche speranze per il loro futuro lavorativo e meno che mai per le loro pensioni. Il potere mediatico di Celentano non è servito a far recuperare consenso a Prodi, così come non servirà quello di Benigni. In questi casi di eccessiva presa di parte politica non escono bene né la Rai né i protagonisti che restano certamente bravi nel loro mestiere, ma non dovrebbero prestarsi a questi giochi. Personalmente ritengo che chi ha più spazi in televisione ha il vantaggio di apparire spesso e poter dire tante cose, ma se non riesci a farti capire e a dire cose serie, la televisione diventa un boomerang perché i cittadini pensano con la loro testa e non sono delle pecorelle smarrite, soprattutto dopo anni che la politica offre uno spettacolo così deprimente.

Lo scenario politico è diventato davvero un “teatrino” dove Prodi non è più al centro del palcoscenico e non tiene neanche i fili dei burattini perché Veltroni è salito alla ribalta come attore e come regista e solo con lui si recita di riforme e legge elettorale. Il teatrino politico quindi vede protagonisti, da un lato, un Partito Democratico che sembrava dover essere il “vestito nuovo” del centro sinistra con facce nuove e all’impronta dell’innovazione, ma che al momento tiene fuori tutti i rossi e molti moderati. Dall’altro lato del palcoscenico Berlusconi spinge per entrare come principale attore, con la Pantera Rossa, portandosi dietro Forza Italia e i Circoli della Libertà, ma con la speranza di “raccattare”, anche se non in toto, qualche attore dei gruppi Fini e Casini. Nessuno ancora parla di “copione” ma di legge elettorale con qualche breve nota sulle riforme. Tutto questo ce lo vorrebbero propinare come uno spettacolo che usa tecnologie e metodologie innovative ma gli attori sono sempre gli stessi e sembra che tutto sia nuovo ma le facce no. Molte sono già le delusioni, soprattutto nel Partito Democratico che già comincia a selezionare i futuri attori a livello locale e facce nuove non ci sono, ma solo personaggi che non sono riusciti a essere protagonisti nello “spettacolo” nazionale. Staremo a vedere cosa farà Berlusconi ma dubito che possa lasciare da parte i suoi “parrucconi” nel nuovo spettacolo popolare.

Intanto però il governo non cade e ci dovremmo chiedere se la riforma elettorale il governo riuscirà a farla o se ormai tutti danno per scontato che ci sarà il referendum. Certo potrebbe passare tutto il 2008 e così il governo potrebbe raggiungere gli ormai famosi 2 anni 6 mesi e 1 giorno per avere l’indennità parlamentare. L’augurio è che se Prodi andrà avanti non gli sia permesso di fare altri danni al paese, ma certo non si deve stare a subire tutto questo, non si può stare a guardare. Siamo sicuri che queste 2 grandi colazioni rappresentino la Terza Repubblica? A parte Fini che non avrà altra scelta che unirsi a Berlusconi, ci sono molti gruppi moderati di centro destra e centro sinistra, compreso Casini che mai come ora potrebbero far nascere un vero centro, senza “appendici estreme” e fare veramente qualcosa di nuovo per il paese. Potrebbero veramente contare su facce nuove che in questi anni hanno lavorato dietro le quinte pensando al ben del paese e non alle loro poltrone. Insomma ci vuole un Terzo Teatro per mettere in scena la Terza Repubblica e Società Aperta avrebbe già il regista e gli attori principali.

*Dirigente industriale
Presidente Federmanager - Pisa,
Presidente Progetti Manageriali s.r.l. – Roma

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