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Nel mese di luglio +0,1%, inflazione a 1,6%

Istat, stipendi in frenata

Il tasso di crescita in diminuendo progressivo negli ultimi mesi.Calano gli scioperi

di Alessandro D'Amato - 03 settembre 2007

Una crescita a ritmi minimi. I più bassi degli ultimi quattro anni. Come certifica l"Istat, nel mese di luglio le retribuzioni dei lavoratori sono aumentate dello 0,1 per cento rispetto al periodo precedente. Lo scostamento rispetto a luglio dell"anno scorso è invece dell"1,8 per cento, di un soffio sopra l"inflazione che nello stesso mese è stata pari all"1,6%. Per trovare un dato simile, spiegano dall"Istituto di statistica, è necessario andare indietro fino al giugno 2003 quando l"incremento fu dell"1,7 per cento. Nel confronto annuale gli aumenti delle retribuzioni più significativi sono stati registrati nell"energia elettrica, gas ed acqua (+5,1%), edilizia (+4,1%), servizi alle famiglie (+3,5%). Viceversa gli incrementi più contenuti sono stati quelli di militari-difesa e assicurazioni (per entrambi +0,6%) e per le forze dell"ordine (+0,3%). Guardando alla copertura contrattuale, l"Istat ha riscontrato una marcata riduzione della quota dei contratti in vigore: dal 40% di giugno al 25,7% di luglio. Alla fine di luglio risultano pertanto in vigore 40 accordi che regolano il trattamento economico e normativo di 3,4 milioni di dipendenti. Al contrario risultano scaduti 36 contratti relativi a circa 8,9 milioni di dipendenti e al 74,3% del monte retributivo totale Infine nel periodo gennaio - luglio 2007 l"aumento delle retribuzioni è stato del 2,5% rispetto ai primi sette mesi del 2006.

Mentre rallentano gli scioperi, e anche significativamente: tra gennaio e maggio 2007 il numero di ore non lavorate per conflitti originati dal rapporto di lavoro è stato di 824 mila, il 63,4% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le principali motivazioni dei conflitti sono da imputare al rinnovo del contratto e alle altre cause residuali, con quote percentuali sul totale delle ore non lavorate rispettivamente pari al 26,2% e al 41,1%. Ma quello che preoccupa è la lentezza degli incrementi degli stipendi, tra l"altro non un fenomeno estivo. Il tasso di crescita delle retribuzioni è andato progressivamente diminuendo negli ultimi mesi con un salto particolarmente netto tra giugno e luglio. Dal +2,2% di giugno si è infatti scesi al più lento +1,8% del mese scorso. La decelerazione è evidente se si guarda ai dati di inizio anno che evidenziavano un aumento degli stipendi del 3,2% a gennaio, contro un"inflazione piuttosto contenuta e pari all"1,7%. Il differenziale tra il tasso di crescita dei prezzi e quello delle retribuzioni si è invece progressivamente ridotto nei mesi successivi fino al dato di luglio: +1,6% l"inflazione, +1,8% le retribuzioni che sono cresciute al tasso minimo da giugno 2003.

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