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Scomparsa Rita Levi Montalcini

In ricordo di una donna, molto più di un premio Nobel

Il ricordo di Iole Cisnetto

di La redazione - 30 dicembre 2012

Iole Cisnetto, presidente della Fondazione InSé Onlus, tra l’altro fattiva organizzatrice dei festeggiamenti per i 100 anni di Rita Levi Montalcini, ricorda con affetto il premio Nobel, della cui amicizia, nata per il comune impegno per l’emancipazione delle donne africane, era onorata.

“Con lei si era instaurato un rapporto personale che andava oltre le tante iniziative realizzate insieme a favore delle donne e dei bambini delle terre più povere e non emancipate dell’Africa”, ricorda Iole Cisnetto, che gestisce InSè, una Onlus che come scopo proprio quello di creare strutture di sostegno alle ragazze madri e ai bambini dell’Africa più bisognosa di aiuto, e che nel Congo, in particolare, ha contribuito alla realizzazione della struttura di accoglienza di Kimbondo.

“Rita non era soltanto quella eccezionale scienziata che tutto il mondo conosce e apprezza, la senatrice a vita e cittadina modello che gli italiani hanno amato, ma era anche e soprattutto una donna dotata di una straordinaria umanità e generosità, e io considero un regalo di inestimabile valore averla potuta conoscere e frequentare assiduamente”, conclude Iole Cisnetto.

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Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario