ultimora
Public Policy

Un fenomeno allarmante

In questo mondo di ladri

Siamo in piena emergenza furti. Le nostre case sempre meno sicure e stiamo perdendo la cultura dell'onestà

di Francesco Lena - 24 marzo 2014

I furti negli appartamenti negli ultimi anni, sono aumentati considerevolmente, che è diventato ormai un"emergenza, un fenomeno preoccupante, che deve essere, approfondito, analizzato, per poi trovare delle soluzioni efficaci, per combattere questi ladri, questi delinquenti, per debellare la criminalità. La tensione dei cittadini, della gente sta salendo, mette ansia, la voglio di sicurezza nelle proprie abitazioni,e il diritto di essere tutelati delle forze dell"ordine, da chi di dovere, dalle forze preposte al controllo del territorio.

Siamo arrivati ad una situazione veramente seria, che se chiediamo ai cittadini, quale è il problema più importante, più urgente, al primo posto metteranno la salute, ma subito al secondo posto ci sarà la sicurezza in casa e fuori. Allora io dico che il governo, deve con urgenza elaborare un programma, un piano, per combattere questa delinquenza, risolvere il problema e garantire la sicurezza ai cittadini, primo creando un coordinamento tra tutte le forze dell"ordine per utilizzare al meglio le risorse, poi assumere personale a sufficienza, in base al fa bisogno della situazione attuale, farlo subito, assumere poliziotti in pensione, che hanno già la preparazione professionale ed esperienza, per pattugliare e controllare meglio il territorio, procurare mezzi moderni ed a sufficienza, video telecamere in tutti i posti strategici.

I prefetti, attuare una strategia unitaria di tutti i soggetti provinciali addetti alla sorveglianza , ai controlli e alla sicurezza. I sindaci, collaborare con le forze dell"ordine del territorio, chiedere personale e mezzi a sufficienza, per controllare al meglio il territorio, istituendo un coordinamento di tutte le forze dell"ordine pubblico sul territorio, polizia municipale, carabinieri, guardia di finanza, polizia di stato, per elaborare e mettere in atto una strategia di prevenzione, di intervento unitaria, per presidiare meglio la situazione nelle ore più a rischio di furti, sia garantito il pattugliamento e la sicurezza dei cittadini. Poi coinvolgere i cittadini, invitarli a collaborare con le amministrazioni comunali e tra di loro, i sindaci consegnando una guida ben dettagliata, cosa fare e non fare sul tema della sicurezza. In diversi luoghi, comuni, parlano o sperimentano, ronde o gruppi privati per la sicurezza, io penso che le ronde migliori e più efficaci, sia la collaborazione tra cittadini, quando vedono situazioni sospette o anomale, tutti possiedono di un telefonino per fare il numero 112 per segnalarle.

Poi cari cittadini, paghiamo le tasse anche per avere un servizio, delle forze dell"ordine, che ci garantisca la sicurezza in casa e fuori, dobbiamo chiederlo con forza e pretenderlo, è un nostro diritto. Poi cari cittadini c"è la parte fondamentale, da coltivare e far crescere, la cultura dell"onestà, del rispetto delle leggi, del rispetto delle regole, qui tutti dobbiamo fare la propria parte per costruire una società, più onesta, a partire dalle istituzioni ad ogni livello, ai mezzi di informazione, alla scuola, alle associazioni, la chiesa, ricordando il messaggio tanto bello ed efficace, di Papa Francesco, di non portare a casa il pane sporco, ai propri famigliari, ai propri figli, che fa molto male a chi lo porta a casa, ma anche per tutta la società,il pane pulito è più saporito,più sano e fa più bene a tutti.

L"onestà è un valore troppo bello, tutti dobbiamo impegnarci, perchè, prevalga in tutte le nostre menti, in tutte le nostre azioni di ogni giorno, dando il buon esempio di correttezza. Se faremo questo con grande impegno e responsabilità, contribuiremo sicuramente con efficacia, a costruire una società migliore, più onesta, più sicura in casa e fuori in cui vivere tutti un po" più tranquilli e più sereni.

Social feed




documenti

Test

chi siamo

Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario