ultimora
Public Policy

La filosofia odierna dell’Europa

I cento maiali

Una vergognosa e patetica perdita di identità e di decoro…

di Romano Piccinini - 27 settembre 2011

C’erano, una volta, dei maiali chiusi in un recinto di una fattoria. Quotidianamente il loro proprietario veniva fra di essi, ne carpiva uno a caso e lo portava via per ucciderlo e farne insaccati.

Un bel giorno i suini, stanchi di questa situazione, alquanto incresciosa per loro, decisero di unirsi per assalire l’uomo e liberarsi dall’incubo della macellazione che li affliggeva. Accordatisi sul da farsi e scambiatisi la promessa di aggredire tutti insieme il loro padrone appena questi avesse cercato di ghermire chiunque di loro (erano rimasti cento maiali contro un uomo solo!) si misero in attesa, apparentemente decisi a tutto.

Venne finalmente il padrone e, come tutti i giorni, aprì la porta del recinto, afferrò il primo suino che gli capitò a tiro e se ne andò tirando seco l’animale che strillava disperatamente… Gli altri, posti in fondo, lontani dal cancelletto, invece di intervenire, secondo gli accordi, cominciarono, invece, ognuno a pensare fra di sé:

“Io stò quaggiù, tranquillo, al sicuro da ogni pericolo, la porta da dove entra l’uomo è lontana e il problema non mi riguarda: sono stato fortunato che non è toccata a me. Domani, se dovesse ripetersi la cosa, penserò ad intervenire, per oggi è andata!”

Ovviamente la cosa si ripeté e così per i giorni successivi mentre quegli animali, egoisticamente, continuavano sempre a pensarla alla stessa maniera, in barba alla solidarietà e ai patti di mutuo soccorso che s’erano promessi di dare.
Quando, purtroppo, si accorsero di essere rimasti quattro gatti, o meglio, quattro maiali, da cento che erano, era troppo tardi per attuare il piano di aggressione al loro padrone e così finirono tutti miseramente per divenire prodotti gastronomici. Così sarà per l’Europa dinanzi alle sfide odierne. Gli Stati europei ragionano, singolarmente, tutto sommato, come ciascuno dei cento maiali: - Basta che si tiri avanti in proprio, gli altri si arrangino!

- La Grecia, l’Irlanda, il Portogallo … sono in crisi economica? - In fondo è un problema di quei Paesi! Aiutarli sì, ma fino ad un certo punto e senza mettere eccessivamente a rischio la propria economia o eventuali benesseri socio economici acquisiti…; inoltre, una volta fornito l’”aiuto”, necessita pretendere la restituzione della somma, ovviamente con gli … interessi (questa, infatti, è la regola vigente fra soci di una azienda o fra la banca e il cliente che chiede un prestito o fra strozzini e vittime dell’usura … non certo fra membri di una stessa famiglia dove i genitori non si aspettano restituzioni di somme con interessi dai figli se questi sono nel bisogno o, similmente, fra coniugi, dove la moglie, o il marito, in difficoltà economiche non può attingere al salario o alle entrate dell’altro perché non suo e, se ciò avvenisse, dovrà poi rimborsare al coniuge con … gli interessi!!!).

- In una famiglia o in uno Stato tutto è in comune, nella Unione Europea (che Unione proprio non è) questo, purtroppo, non accade ancora, difatti, non esistendo uno Stato federale, non vi è un Governo Federale nazionale che interviene alla bisogna!!!

- L’euro vacilla? La cosa non compete a chi non fa parte di quella unione monetaria: un eventuale soccorso può essere dato, semmai, facoltativamente e con calcolo di convenienza (vedansi aiuti prestati da Regno Unito, Svezia … all’Irlanda).

- La Cina invade i mercati ed è competitiva? Non importa, ogni Stato della U.E. cercherà, comunque (e da solo, soprattutto!) di reggere il passo (magari facendo le scarpe e concorrenza ad un altro Paese della medesima … “Unione” per accaparrarsi nuovi mercati o per rafforzare la … “propria” economia!!!)

- Gli Stati Uniti sono una potenza militare? Gli Stati europei si faranno proteggere da lei consentendole di piazzare basi militari (statunitensi) sul territorio del Vecchio Continente e, in cambio di tale “alleanza -protettorato”, seguiranno gli U.S.A., direttamente o indirettamente, in tutto ciò che essi diranno di fare!

- Vi sarà un probabile esodo biblico dai Paesi del nord Africa verso l’Italia e, di conseguenza, verso l’Europa a causa delle rivolte e della guerra lì in atto? E’ un problema italiano, che se la veda l’Italia ad arginare gli immigrati clandestini: al massimo la U.E. può inviare un po’ di soldi e tanta solidarietà verbale per far fronte alla questione, il resto, alla U.E., importa poco tant’è che la Francia, a Ventimiglia, respinge i profughi maghrebini che vogliono, dal nostro Paese, recarsi nel suo territorio (alla faccia dell’Europa Unita!!).

Questa, purtroppo, è la filosofia odierna dell’Europa. Una vergognosa e patetica perdita di identità e di decoro… E non la si finirebbe più se si volessero denunciare tutte le inadeguatezze e contraddizioni di questa pseudo ….Unione Europea (unione di che, poi?).

Social feed




documenti

Test

chi siamo

Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario