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Una bussola per tutti noi

Grazie, caro Giuliano

Al nostro, presente, iperattivo, sorridente, caro Giuliano

di Paola Saluzzi - 22 aprile 2008

Ti invio la mail che non leggerai. almeno non sul tuo computer. Ma altrove, magari accanto a me mentre scrivo. non c"e" nulla di logico,di comprensibile,di sensato in questo tuo non essere fisicamente presente Giuliano.

questo nostro dolore e" sordo,come quando esplode una bomba e tu non senti piu" nulla,il mondo davanti a te si agita nella tragedia ma tu non senti le voci e i suoni. ti dico solo grazie,di ogni singola parola che mi hai detto,anche il pronto al telefono con te e"stato un momento di serenita", ti dico grazie della tua allegria e disponibilita", del tuo pensare la futuro con tenacia e grinta,degli yogurt che mi hai dato ogni volta che a cortina incontra c"era da aspettare l"inizio della serata. di come hai trattato la mia persona e il mio lavoro,con infinita grazia e dolcezza. Della tua bravura autentica, mai ostentata ma indispensabile a chiunque.

Del tuo essere bussola per tutti noi. grazie amico mio, nostro, mai dimenticabile, ma da amare con testarda ostinazione ed opposizione a qualsiasi evidente realta"che dica che tu non ci sei piu". Non ci sei piu" non e" applicabile a te. Perche" sei il nostro Giuliano. nostro, presente, iperattivo, sorridente, caro Giuliano.

Grazie di tutto.
sei con noi.
Paola.

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chi siamo

Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario