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In memoria di Giuliano Gennaio

Govane liberale e grande amico

Un caro saluto e un abbraccio

di Luca Bagatin - 22 aprile 2008

E" con le lacrime agli occhi che apprendo della morte di un mio carissimo amico, mio coetaneo e liberale come me: Giuliano Gennaio. Lo apprendo per mezzo di una mail di Luca Bolognini, Presidente del Gruppo Giovani di Società Aperta e dell"articolo dell"editorialista Enrico Cisnetto sul sito Terzarepubblica.it.

La notizia mi gela veramente il sangue e me lo sento fluire in testa facendomi rizzare i capelli. Conoscevo Giuliano non di persona ma via mail da almeno quattro anni. Lui viveva e lavorava a Roma nello staff dello stesso Cisnetto e lì, nel suo ufficio, spesso lo chiamavo pur trovandolo sempre indaffaratissimo.

Come indaffaratissimo era nella gestione dei numerosi portali liberali nei i quali pubblicava e ha sempre pubblicato volentieri i miei articoli e financo qualche mio racconto. Ricordo l"esperienza di Liberalcafé.it da lui fondato anni fa e con il quale collaborai con grande entusiasmo e slancio intellettuale. Ricordo di quanto spesso mi avesse invitato a Roma: "Così ci prendiamo finalmente un caffé assieme", mi diceva. Purtuttavia a Roma non ho mai avuto modo e tempo di venire in questi ultimi anni.

Mi spiace moltissimo non averti conosciuto, carissimo Giuliano. Tu che fra l"altro negli ultimi anni ti stavi avviando anche al teatro (conservo le mail che mi inviasti segnalandomi gli spettacoli nei quali recitavi). Sei stato un esempio per molti giovani liberali e libertari come noi che non ci siamo mai riconosciuti né in questa destra né in questa sinistra.

Giovani che approfondiscono e cercano di elaborare progetti, nel solco degli insegnamenti del grande Ugo La Malfa, di Mario Pannunzio e di Luigi Einaudi. Giovani nei quali sono convinto rimarrà vivo il tuo esempio di individuo "vivo" nel senso più ampio del termine.

Come sai, del concetto di"morte" ho scritto più volte, specie nei miei racconti. E ne ho sempre scritto con grande leggerezza e naturalezza, ma con grande rispetto proprio perché consapevole che essa è il giusto proseguimento dell"esistenza. E così voglio salutarti, come ho sempre fatto nelle mail che ti inviavo: un caro saluto e un abbraccio, caro Giuliano.

www.lucabagatin.ilcannocchiale.it

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Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario