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L'inizio della fine

Fischi per fiaschi

Se i protagonisti del fu bipolarismo non sono in grado di assumersi le loro responsabilità sono alla fine. Altro che inizio.

di Davide Giacalone - 10 aprile 2013

E’ solo l’inizio, ha commentato Enrico Letta, vice segretario del Partito democratico, dopo l’incontro fra Silvio Berlusconi e Pierluigi Bersani. L’inizio? Ma che hanno in testa, in che mondo vivono? L’Italia ha un governo dimissionario da mesi. Si è votato il 24 e 25 febbraio ed era già chiaro a tutti, fin dalla sera di quel lunedì, che la sola possibilità di dare vita a un governo consisteva nella convergenza fra i voti del Pd e del Pdl. Lo abbiamo scritto in tutte le salse. E all"alba del 9 aprile saremmo all"inizio? Forse non è chiaro: sono alla fine.

Se i protagonisti del fu bipolarismo non sono in grado di assumersi le loro responsabilità sono alla fine. Altro che inizio. Ieri si leggevano agenzie che discettavano sul negoziato relativo al luogo dell’incontro, manco si stesse parlando dei governi di due potenze nemiche. Quei due si sarebbero dovuti parlare da più di un mese, stabilendo se l’Italia aveva la speranza di un governo o la prospettiva di elezioni. Oltre tutto non avrebbero messo nei guai il Quirinale, poi ripiegato nell"inconsistente trincea dei (presunti) saggi.

Qual è la novità, che cercano l’accordo sul presidente della Repubblica a prescindere da quello sul governo? Avrebbero dovuto fare l’esatto contrario: formare un esecutivo la cui maggioranza fosse capace di eleggere il nuovo inquilino del Colle. Gli interessi italiani sono in pericolo, il disagio del ceto medio è pericoloso, la loro incapacità di capire è un moltiplicatore del rischio. Facciano così: niente comunicati su nuovi incontri, solo risultati. O alla loro fine ci sono già arrivati.

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Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario