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Rettifica all'articolo di ieri

De Benedetti presidenziale

A certe fonti non si dovrebbe mai credere, ma neanche del sito del Gruppo L’Espresso, di cui l'ingegnere è proprietario?

di Davide Giacalone - 01 novembre 2013

In merito all"articolo “De Benedetti dimentica la gara Omnitel e l’affare Mannesmann” (Libero del 31/10), un portavoce di Carlo De Benedetti ricorda che, contrariamente a quanto afferma l"autore Davide Giacalone, l’Ingegnere ha lasciato la presidenza di Olivetti nel 1996 (e non nel 1999). Dunque, la vendita della Omnitel a Mannesmann avvenne in tempi successivi alla sua uscita dall"azienda. Quella cessione consentì alla Olivetti, che in quel momento si trovava a essere l’azienda più liquida d’Italia, di organizzare un’Opa su Telecom Italia, operazione che De Benedetti criticò pubblicamente anche in un successivo libro dell’epoca. Per quanto riguarda la gara sulla concessione telefonica vinta da Omnitel, si ricorda che la società offri 750 miliardi di lire contro i 707 del gruppo concorrente composto da Fiat e Fininvest.

Ringrazio l’ingegner Carlo De Benedetti per l’attenzione. A certe fonti non si dovrebbe mai credere, ma la notizia che egli sia rimasto presidente fino al 1999 (sebbene onorario, ma uno come l’ingegnere conta più dell’onore) si trova nel sito del Gruppo Editoriale L’Espresso. Quindi in casa dell’uomo di cui qui si porta la voce. Sarà il caso di farla sentire anche presso le proprie società. Oppure di rinfrescare la memoria.

Non ho scritto che De Benedetti abbia partecipato o condiviso l’Opa su Telecom Italia, giacché mi è nota la sua contrarietà. Leggo sempre con attenzione le cose che scrive e dichiara, assai interessanti. Né ho scritto che la gara per il secondo gestore GSM sia stata gratis. Fatto è che l’offerta Omnitel fu frutto di un rilancio e l’assegnazione avvenne quando il capo della cordata concorrente era diretto alla presidenza del Consiglio. Vedo che non si aggiunge nulla circa l’incorporazione dell’unico concorrente temibile (Pronto Italia), né sul resto. E di tanto mi compiaccio.

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