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Parola d'ordine “deberlusconizzarsi”

Consigli a Gianfrano Fini e Fli

Enrico Cisnetto, editorialista, presidente Società Aperta

19 novembre 2010

A Gianfranco Fini e al Fli consiglio di “deberlusconizzarsi”. Il che significa due cose. Primo: evitare la seppur involontaria ripetizione degli schemi comportamentali di Berlusconi. A cominciare dal leaderismo – malattia senile di un sistema politico che non esprime statisti – e più in generale dalla personalizzazione della politica. Dunque, via il cognome dal simbolo e no alle manifestazioni basate sul culto della personalità. Tra l’altro, su questo terreno è più forte lui. Secondo: evitare di cadere nella trappola dell’anti-berlusconismo. Intanto perché ci sono già altri che lo praticano – è un caso che gli attacchi più duri a Fini siano venuti da Di Pietro? – e poi perché da 16 anni il Cavaliere fa della sua demonizzazione, vittimizzandosi, lo strumento migliore per la raccolta del consenso.

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chi siamo

Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario