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Nuovo vicepresidente a Società Aperta

Cesare Greco affianca Cisnetto

Al Direttivo designazione unanime. Cardiologo, è stato nella direzione del Pri di Ugo la Malfa

di Società Aperta - 11 ottobre 2005

Cesare Greco è il nuovo vicepresidente di Società Aperta, nominato all’unanimità nel corso della riunione del Consiglio Direttivo, il 5 ottobre. Socio fondatore di Società Aperta, membro del Comitato di redazione di “Terza Repubblica”, Greco affianca Enrico Cisnetto nella gestione del movimento, specie per quanto riguarda il collegamento con i Circoli e il loro sviluppo.

Calabrese, 54 anni, laureato in medicina, residente a Roma, Cesare Greco si è formato politicamente nelle file del Pri di Ugo La Malfa. Iscritto alla Federazione Giovanile Repubblicana dal 1969 al 1976, è stato Consigliere Nazionale e membro della Direzione Nazionale dal 1972 al 1975 ricoprendo l'incarico di responsabile della Commissione Politica Estera. Nel 1975 ha lavorato presso la redazione esteri della Voce Repubblicana, prima di dedicarsi interamente alla professione medica e agli impegni accademici. Nel 2002 è stato eletto al Consiglio Nazionale del Pri. Dopo essere stato per anni professore in Cardiologia presso l'Università "La Sapienza" di Roma, dal 2005 è stato nominato Responsabile dell'U.O. di Emodinamica del Dipartimento del Cuore e Grossi Vasi "Attilio Reale" del Policlinico Umberto I di Roma.

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Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario