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Telecom: è il momento di nuovi nomi

Buora cambia cavallo?

Dopo la nomina di Toni Concina alle relazioni esterne, seguiranno altri cambiamenti

di Alessandro D'Amato - 10 novembre 2006

Tutti avevano interpretato la sua mossa come un atto di fedeltà a Tronchetti Provera. Ma oggi la comunità finanziaria si comincia a porre qualche interrogativo su Carlo Buora. E si domanda se dietro le sue dimissioni da Pirelli non ci sia invece una più o meno scoperta voglia di “cambiare cavallo”.
Tutto nasce dalla nomina di Toni Concina alle relazioni esterne di Telecom. Una nomina che sarebbe stata fatta di comune accordo tra Buora stesso e Guido Rossi, il presidente che Tronchetti aveva chiamato come garante super partes e che comunque poi ha dimostrato una forte indipendenza dall’azionista di maggioranza. E, insieme, anche una capacità di mediare con i “desiderata” delle new entry Mediobanca e Generali. Concina, 68 anni, era considerato ormai pensionato visto che da molti anni era fuori dai giochi. Ma quello di Telecom è un ambiente che lui conosce bene, visto che ne era stato direttore delle relazioni esterne fino all’arrivo di Gian Mario Rossignolo, il Presidente voluto da Umberto Agnelli per rappresentare il “nocciolino duro” Fiat dello 0,60% poi spazzato via dall’Opa di Colaninno e Gnutti. E il suo ritorno in Telecom con competenze e budget interessanti va comunque a cozzare con le competenze acquisite negli anni da due uomini vicini al dominus di Pirelli come Perissich e Kerbaker. Ecco perché è sembrato a molti perlomeno “strano” che la scelta venisse avallata (c’è chi dice anche suggerita) da Buora. O, perlomeno, che non venisse accolta con una qualche resistenza. E questo quindi avvalorerebbe l’ipotesi che il fedelissimo di Tronchetti abbia deciso di cominciare a giocare in proprio, anche a causa del fatto che l’azionista di maggioranza oggi pare seguire molto di più le indicazioni di Gerardo Braggiotti, suo consigliere più vicino. Insomma, anche se l’incontro tra Pirelli, Mediobanca e Generali è stato “casuale” – come ha dichiarato (ironicamente) Tronchetti durante la presentazione dei dati del gruppo al 30 settembre – se ne cominciano a vedere i primi risultati.
Intanto nei salotti buoni milanesi si vocifera anche di un litigio tra Tronchetti e Carlo Puri Negri, ad di Pirelli Real Estate e altra colonna portante del gruppo dei pneumatici, che condivide con il marito di Afef la passione per la vela ed è entrato nella vicenda Telecom per i conti alla Banca del Gottardo e il rastrellamento dei titoli Unim prima dell"Opa lanciata dalla Bicocca (oggetto di un"indagine della magistratura che ha peraltro archiviato il caso). I rapporti si sarebbero raffreddati a tal punto che i due non si rivolgono più la parola.

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