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Il mondo visto attraverso la demografia

Brasile, un Paese che invecchia

Per il 2025 è previsto un rapporto tra anziani e giovani del 13,5%, con gravi rischi per la sanità

di Antonio Gesualdi - 22 giugno 2005

Nel 2000 la popolazione brasiliana contava 169,5 milioni di abitanti. Negli ultimi decenni le regioni del Sud e Nord-Est hanno perso popolazione a favore di quelle del Nord e Centro-Ovest.

Dal 1970 al 2000 l'abbassamento generalizzato dell'indice di fecondità (passato da 5,8 al 2,2) è stato più forte tra le classi con redditi più bassi e probabilmente dovuto all'utilizzo di metodi per il controllo delle nascite. Il 76,7% delle donne sposate o in una unione consensuale ha dichiarato (BEMFAM, indagine del 1996) di utilizzare metodi contraccettivi. Tra questi la sterilizzazione è il metodo più utilizzato e praticato soprattutto dopo un parto cesareo. In Brasile il parto cesareo è praticato, in alcune municipalità, anche fino al 70% dei casi.

Tra il 1970 e il 1999 la speranza di vita di un brasiliano è passata da 53 a 68 anni. Resta ancora alta la mortalità infantile; 33 bambini ogni 1000 muoiono entro il primo anno di vita. A San Paolo, nei quartieri meno privilegiati, i bambini fino a 4 anni hanno probabilità di morire superiori al 70% rispetto ai coetanei. Se le cose rimarranno così nel 2025 la popolazione brasiliana dovrebbe superare i 252 milioni di abitanti con un forte invecchiamento generale: la popolazione giovane (meno di 15 anni) dovrebbe passare dall'attuale 28,9% al 21,9%.

Le stime parlano di un rapporto tra la popolazione anziana e la popolazione giovane attiva che passerà dall'8% nel 2000 al 13,5% nel 2025. Questo passaggio sarà molto critico riguardo i sistemi di welfare e di assistenza sociale oltre che di sostentamento della previdenza. Le malattie croniche e di degenerazione saranno molto incisive e aumenterà la richiesta di letti d'ospedale e il periodo medio di ospedalizzazione. Dal punto di vista dell'assistenza sanitaria il Brasile va incontro ad una forte criticità: da una parte l'ancora massiccia mortalità infantile e la malnutrizione e dall'altra l'invecchiamento della popolazione portatrice di malattie croniche. Aiutare il Brasile, ma soprattutto guardare al Brasile dei prossimi decenni è indispensabile per affrontare il tema della salute pubblica mondiale.

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